Si metta agli atti vostro onore, che per scrivere questo articolo, ho fatto il possibile, l’impossibile e anche l’immaginabile!
E questo prim’ancora che vada libero nell’etere, perchè so già , che oggi più che mai ho i minuti contatissimi, avendo un’agenda serrata da mò, ma proprio mò mò, fino a sera , dove mi hanno dato appuntamento tutti oggi, che è lunedì , ed è risaputo che il lunedì non voglio ricevere nessuno, che è il giorno più difficile insieme al martedì. mercoledì e giovedì della settimana.
Che un pò si rischiara verso venerdì, che dopo la lezione di pilates nel pomeriggio, si può già dire evviva il week end.
Ma questo chiaramente fino a fine mese, che dopo , già iniziano i week end lavorativi e in tutto questo gennaio e febbraio sono volati ed io , potrei dire che non me ne sono nemmeno accorta, se non fosse stato per la pioggia, quasi perentoria!!!!
Ma no, non voglio ammorbarvi con le lamentele, anche perchè a me non disturba la pioggia, ne il freddo, ne l’inverno, anzi, è la mia stagione e se solo penso a quanto avrò caldo, mi viene già da sudare.
E dunque oggi, ho tre appuntamenti dopo palestra, un corso da terminare e un appuntamento nel pomeriggio, c’hanno tutti fretta, proprio oggi, che volevo immortalare questo contributo per il carnevale 😄😄😄😄😄😄
Diciamo che arrivo proprio bordeline, mi sono decisa veramente all’ultimo presa da mille cose e come ben sapete e come altre volte ho già detto, non amo il carnevale , ma alla fine, anche se non lo amo, mi piace molto preparare, altrimenti non sarei qui, ad ammorbare voi 😂😂😂😂😂😂😂
E quindi dopo aver preparato il migliaccio
ricetta storica partenopea e a mio vedere antesignana della cheesecake, dopo i donuts e le chiacchiere , di cui qui non troverete assolutamente traccia , perchè ancora non ho caricato la ricetta, ma la trovate bella bella su instagram, insomma dopo ste tre ricette in croce, che sinceramente , sono veramente poche, ho pensato di confezionare due castagnole, per la gioia della mia family e per voi, casomai decideste di farle in queste ventiquattrore che ci separano dal martedì grasso.


Non è mai troppo tardi, in fin dei conti si preparano veramente molto velocemente e non c’è bisogno nemmeno di grandi attrezzature, ecco.
Se poi vi spaventa il fritto , fate come una mia amica, frigge in bagno con la piastra ad induzione, finestra aperta e via; certo, dopo che l’ho saputo non ho più avuto una certa fiducia nei suoi fritti🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 diciamo che l’ho guardata con sospetto, uno sguardo indagatore degno dei ris o di csi, ma di necessità virtù mi è stato detto ed io boh!
Che poi questa del fritto è una pippa che ho anch’io, ma al massimo friggerei fuori , ma mai in bagno!
E dunque , soprattutto all’inizio, non avevo certo la gioia in me quando dovevo friggere e mai nessuno che ti venga in aiuto, i figli e le cotolette , le polpette, le graffe, insomma , ci sono delle cose che non le puoi fare al forno e dopo aver sfruttato la cucina di mia mamma, alla fine mi sono arresa. Tanto non è che friggo tutti i giorni e tutto il giorno. Si tratta di situazioni che richiedono il fritto, come la parmigiana, le cotolette e le castagnole .E diciamo che il fritto non mi fa impazzire , ma non solo per la puzza , ma soprattutto per i capelli, mia croce e delizia , tortura mia, che già non sono mai a posto, che sto sempre a lavare e lisciare, lisciare e lavare, poi ci si mette pure il fritto e quindi via a programmare la ricetta, che non coincidesse mai o almeno, che non fosse in linea con i capelli appena lavati e stirati 🙄🙄🙄🙄🙄
Queste posizioni astrali , con i pianeti tutti allineati , non sono affatto facili da raggiungere ergo, le cose non sono mai come programmiamo, non ci riusciamo con quelle serie, figuriamoci con quelle a mezza botta 😂😂😂😂😂😂😂😂
ma mi è sembrato necessario apporre come pietra miliare il io personalissimo contributo, fritto o non fritto arriveremo al carnevale e se riesco, ci aggiungo anche uno shampoo, cosicchè vado a dormire felice 😉


Queste dolci pallette chiamate castagnole, rotolate nello zucchero e soffici soffici, sono nelle vetrine di tutti i food blogger del genere umano e soprattutto negli ultimi tempi , anche un pò ritoccate dall’AI, che niente a dire , un pò di miglioramento non guasta mai, ma non so, ancora non sono completamente d’accordo sull’uso dell’intelligenza artificiale.
Che poi , mi verrebbe da dire, usiamola per diventare più intelligenti, non per farci più fighi, ma col cervello di un criceto! Ma questa rimane sempre una mia opinione , senza fondamento scientifico alcuno e quindi prendetelo come uno sfogo di una che non la usa e che probabilmente non la sa nemmeno usare.
Ma già ad occhio nudo si capisce che non sono ritoccate , basta guardarle ed effettivamente riflettono proprio me, gli mancano solo i capelli come una pazza e il gioco è fatto!
Per farle vi basterà veramente una ciotola e qualche orpello utile, come una frusta e una spatola, a meno che non dobbiate filmarvi e quindi vi consiglio di essere più curati e ricercati di me, che anche in questo campo , non sono proprio il top!


Quindi, riassumendo se avete circa venti minuti a disposizione e voglia di friggere, magari non in bagno, anche se è di design, se insomma, siete anti fritto a tutti i costi, ma poi vi lasciare tentare dalla voglia di una cosa sfiziosa, allora dovete provare queste castagnole, che sono davvero tanto buone e facili da realizzare.
Non mettete in mezzo la friggitrice ad aria (che non è assolutamente la stessa cosa) e che uso normalmente, ma come dice il mio adolescemo, in friggitrice non è fritto ma al forno e tolto il forno convenzionale, ste cose si devono fa che dopo puzzi tu e tutta la casa, altrimenti non abbiamo fatto niente.
eh si, esiste anche la cara vecchia friggitrice elettrica ad olio, quella che minimizza le puzze , ma io ho scelto il modello antico di frittura, padella , olio di semi e via , non ci pensate più.
Mercoledì, avrete tutto il tempo per sfondarvi di squat e pentimenti vari, di fare i cento chilometri su per le salite e penserete lo stesso machimelohafattofare! 😂😂😂😂😂😂
Castagnole
Per questa ricetta ho utilizzato la ricotta per renderle davvero soffici e ovviamente la buccia degli agrumi che gli ha conferito un profumo davvero irresistibile.
Vi consiglio di farle più piccole delle mie, la quantità giusta è quanto una noce, io le ho fate un pò grosse e sono poi cresciute nell’olio e sono diventate delle castagnole megalodonti.
Vi lascio dunque la ricetta, prima che venga interrotta nuovamente da qualcos’altro , che già dovevo essere in rete stamattina, ma sono le sei e sto ancora scrivendo 😅😅😅😅😅😅😅😅😅😅
Un giorno , sono certa, vi ricorderete di me non per l’impronta lasciata nei vostri ricettari ma per i miei incredibili ritardi.
Comunque vi lovvo ❤
Grazie per aver letto fin qui e spero possiate provarle per il carnevale !
enjoy life 🎈




castagnole
ingredienti:
200 gr di ricotta di bufala fatta scolare almeno un’ora
2 uova
la buccia di un’arancia
la buccia di un limone
90 gr di zucchero
2 bei cucchiai colmi di liquore strega (in alternativa un altro liquore profumato)
300 gr di farina
70 gr di fecola
16 gr di lievito
75 ml di olio di semi
per la finitura:
olio per friggere q.b.
zucchero semolato per ripassarcele dentro.
procedimento:
in una terrina setacciate la ricotta attraverso un colino dopo averla scolata.
Lavoratela a crema e aggiungete lo zucchero semolato e la buccia degli agrumi grattugiata.
Continuate a lavorare ottenendo una crema.
Aggiungete un uovo alla volta e incorporateli alla crema ottenuta.
setacciate da parte farina, fecola e lievito.
Aggiungetene metà alla crema e iniziate a lavorare. Aggiungete prima la strega ed amalgamate il tutto.
L’impasto risulterà ancora molto morbido, aggiungete quindi il resto delle polveri e l’olio.
Lavorate il tutto con le mani o una spatola, otterrete un composto lavorabile, ma non duro.
Infatti deve rimanere abbastanza morbido ma non deve appiccicare.
Spolverate il piano con poca farina e trasferiteci l’impasto, che continueremo a lavorare ottenendo un impasto sodo .
Coprite con un cannovaccio e fate riposare circa 15 minuti.
Versiamo l’olio in una padella dai bordi alti e facciamo andare a temperatura.
Io ci butto uno stecchino in modo da capire quando è pronto.
formiamo le castagnole dal panetto, prelevando un pò di impasto e arrotolandolo tra le le mani.
Cercate di farle piccole, altrimenti in cottura diventeranno davvero grandi.
Friggete in olio caldo.
Quando sono belle dorate, scolatele prima in uno scolapasta per togliere l’eccesso di olio e poi le rotolate nello zucchero semolato.
Completate la frittura di tutte le palline e gustatele tiepide.


Le vostre castagnole sono pronte per essere gustate; io le preferisco calde (non bollenti) che sprigionano tutto il loro aroma.
Grazie per aver letto fin qui e alla prossima ricetta 😉

