Sono sincera con voi, che siete un pò i miei terapeuti e un pò quelli che mi mettete ansia , che rappresentate insieme lo yng e lo yang, il diavolo e l’acquasanta, insomma, voi che siete il mio obiettivo primario, l’universo alla quale dedico tutto questo tempo ,il pubblico , la mia platea , quella che assidua o meno , ogni tanto mi segue e mi legge, ecco proprio voi, ogni volta che devo proporre una ricetta con la sfoglia, mi assale quel senso di inadeguatezza che mi fa fare sempre l stessa domanda: ma chi me lo fa fare di fare la sfoglia?
A chi lo racconto , se poi è troppo difficile e quindi la maggior parte snobberà del tutto la ricetta, classificandola -di troppa difficile realizzazione e quindi saltandola a piè pari- solo perchè ha letto pasta sfoglia a caratteri grossi nel titolo?
E non basta omettere -pasta sfoglia- nel titolo 😂😂😂😂😂😂 un minimo di lettura ci sta, giusto per leggere gli ingredienti !!!!
Il punto è che per troppo tempo mi sono fatta condizionare da questo pensiero e certo, nessuno di punto in bianco, una domenica mattina, potrebbe pensare di elaborare una ricetta con la sfoglia , però potrebbe succedere, come è successo a me, che un giorno di punto in bianco ho deciso che avrei fatto la pasta sfoglia e mi sono messa in gioco ed ho provato quello che per me era un azzardo e piano ci sono riuscita. ma ovviamente io volevo imparare a farla, mi sembra chiaro, che l’input fosse diverso.
e non è che mi è riuscita al primo colpo , obviusly, dovevo acquisire tecnica, trucchi , manualità, trovare la ricetta che fosse adatta a me.
Perchè qui parliamo di tre elementi base: acqua, farina e BURRO e se universalmente sono la stessa cosa per tutti, bisogna trovare la quadra , quella personale che ti fa riuscire.
E non è detto che venga al primo colpo e che pensi ogni volta che ci riuscirai meglio la prossima, ma non è che qui stiamo a pretendere che il mondo capisca la tua tenacia, il tuo profondo senso di riuscirci , tournage dopo tournage, a forza di stendere che c’hai i bicipiti di hulk.
Ma di primo mattino di domenica, qualcuno potrebbe voler fare una torta salata ed ha la sfoglia pronta, quella facile facile che si srotola nella teglia e il gioco è fatto e il pranzo salvo, allora perchè mai dovrei precludermi di lasciarvi questa ricetta, quando potreste facilmente utilizzare una sfoglia pronta? Una via di salvezza, che diciamolo, sto grande scazzo di dover fare tutto da zero ce l’abbiamo io e quelli come me, ma nemmeno tutti a dire la verità, perchè spesso si pensa alla quantità , si pensa ai contenuti da mettere fuori a ripetizione, perchè il format ci vuole competitivi , performanti, sempre presenti, agguerriti che nemmeno rambo e rambo due nella giungla!
ed è chiaro che questa è una giungla ed io non sono nulla di tutto questo, che ho bisogno delle mie tempistiche, che dei tempi performanti non me ne frega niente e che ho scelto una linea completamente diversa, fatta di cose slow, lente, di impasti che lievitano, di sfoglie tirate a mano, di gestualità confortanti, che sanno di manualità, sperimentazione, conforto; che di fretta ne abbiamo già troppa e sempre, dal mattino alle sei alla sera alle undici, che sono dieci giornate in una e che a forza di correre , ti sei convinta che l’unico modo è quello, andare veloce a cento all’ora, altrimenti ti perdi qualcosa.


E dunque, tornando all’argomento principale, contrariamente al mio principio primario che non la comprerei mai più, che ormai so farmela da sola, me la conservo in fogli pronti all’uso, non posso però certo pretendere che l’umanità tutta sia folle , pensare che possa impegnare tutta la mattina della domenica a fare la sfoglia, per far si che sia pronta a sera, la torta salata intendo; e dunque cosa fare?
andare contro i miei principi e suggerire una sfoglia già pronta, come si usa fare convenzionalmente in questi casi , fingere che sia la stessa cosa , mentre mi sanguina il cuore o essere un pò pesantone ed insistere a provarci , facendo si che diventi subito la tipa dalla ricetta difficile e nessuno ti prenda in considerazione?
Del resto, se mi fregio NIENTEPOCODIMENO di questo titolo da foodblogger è forse perchè a qualcosa vale saper fare la sfoglia dal niente e magari suggerirvela anche, senza passare per forza per la tipa complicata e saccente 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Eh! solo per quello eh!
e dunque ritorno al dubbio esistenziale iniziale, quello per la quale ogni volta che pubblico una ricetta con un procedimento particolare mi tribola il cervello che potrebbe essere difficile e non realizzabile :
sfoglia si o sfoglia no?
Ma la soluzione è sempre a portata di mano, il mondo globale ci ha regalato delle scorciatoie incredibili: l’intelligenza artificiale, i filtri per apparire più belli, la geolocalizzazione in tempo reale, i compiti di matematica risolti da chatgpt, le sfoglie pronte e tutta una serie di comodità fast che ci semplificano non poco l’esistenza.
E quindi prendete come spunto il titolo per quello che vale, adattandola alle vostre esigenze, provando a fare la sfoglia se questa cosa vi incuriosisce o semplicemente realizzandola secondo le vostre esigenze; non ci saranno i tribunali a giudicarvi e nemmeno io, udite udite, che ultimamente sono diventata più sensibile sull’argomento ed ho cambiato la mia posizione – da mai assolutamente , non me lo dite nemmeno che l’avete fatto a- si, fate quello che vi viene più comodo, che la vita è già troppo complicata !
eppure capite, sto andando letteralmente contro i miei principi di base e cioè che se una cosa la posso fare da zero, perchè non dovrei farla?Ma poi vedo cose che non vi riesco nemmeno a spiegare e penso a che serve tutto sto lavoro, se poi basta semplicemente srotolare un foglio?
ed è lo stesso motivo per la quale io non sarò mai the best foodblogger ever , non scalerò le vette di questo mondo che mi snobba letteralmente, proprio come io snobbo tutta questa falsità dilagante, questa semplicità controversa che fa passare gli stupidi per eccellenti, dove non c’è più la necessità di impegnarsi nemmeno quel minimo sindacale (e vale per tutto) tanto abbiamo il percorso semplificato , dalla grande distribuzione, dalla rete, da starlink ; forse è rimasto solo l’universo la cosa più complicata da risolvere, il nostro io interiore e il karma!
E allora senza indugiare oltre, che magari vi siete già stancati, scrollando a più non posso, vi lascio le indicazioni di questa torta salata estiva , realizzata con la pasta sfoglia, che potete ovviamente personalizzare come meglio credete , mantenendo però alcune caratteristiche , mi verrebbe da dire fondamentali, ma rimango umile 🙂e le lascio solo come altamente consigliate per un’ottima riuscita!
Torta salata (i suggerimenti utili)
Per una buona riuscita stendete sempre il disco di pasta e poi lasciatelo raffreddare in frigo qualche minuto, in genere il tempo di preparare il ripieno, questo darà stabilità alla pasta, soprattutto se l’avete lavorata abbastanza per tirarla dello spessore adatto al rivestimento della tortiera.


Una buona torta salata prevede una base legante al suo interno, che accoglie la farcitura /ripieno , in genere a base di uova, panna o formaggi morbidi, queste farciture non servono solo a rendere la torta salata più golosa ed irresistibile, ma hanno una funzione tecnica importante: veicolano la cottura in modo che la sfoglia non indurisca troppo, diventando secca ed immangiabile e accolgono il ripieno avvolgendolo e rendendola nel complesso delicata, croccante ed irresistibile contemporaneamente. E non è cosa da poco , credetemi!
del resto se volete invece un risultato più semplice, ma dalla cottura più veloce e senza ripieno , potete realizzare una galette (ah sti francesi le hanno inventate tutte!!), ma stiamo parlando già di un’altra ricetta.
Se volete potete anche anche coprirla con un secondo disco di pasta, cosa che la diversifica in pieno dalle quiche, che generalmente sono libere in superficie.
detto ciò, dopo avervi dato dei semplici suggerimenti , potete scatenare la vostra fantasia nella realizzazione di queste torte che sono estremamente versatili, fanno sempre un bel figurone sulla tavola e sono perfette anche per riciclare cose che vi sono rimaste in frigo , così da avere un consumo attento ed ecologico delle rimanenze.
Insomma, potrebbe essere la ricetta perfetta salvatutto , dalla cena, all’aperitivo alla gita in barca!
Non mi rimane dunque che lasciarvi finalmente la ricetta, fatemi sapere con un ❤ se vi è piaciuta e se la rifate, vi aspetto nei commenti!
Enjoy life 🎈


torta salata estiva con base di pasta sfoglia
ingredienti : 1 dose di pasta sfoglia
ricetta e procedimento la trovate qui
oppure utilizzare un rotolo di sfoglia già pronto
2 zucchine (150 gr circa)
3 albumi
2 cucchiai di grana padano grattugiato
sale, pepe ,olio
200 gr di pomodorini gialli e rossi
qualche fogliolina di basilico
olio, sale, pepe, origano
1 mozzarella da 250 gr (io ho usato mozzarella di bufala , nel caso fatela scolare qualche minuto dopo averla tagliata)
procedimento:
stendete la vostra sfoglia dopo averla fatta ambientare qualche minuto dopo averla tirata fuori dal frigo.
Stendetela in maniera sottile , circa 1 cm 1 centimetro e mezzo .
Sul fondo della teglia posizionate un foglio di carta che ritaglierete della stessa dimensione del fondo, togliete l’eccesso e ungete per bene le scanalature dello stampo.
Potete anche usare lo staccante che distribuirete con un pennello.
Adagiate il disco di pasta nello stampo e fatelo aderire per bene .
Premete l’impasto anche nelle scanalature laterali in modo che rimanga bene in forma.
Bucherellate con una forchetta e rimettete in frigo fino al momento di farcire.
Grattugiate le due zucchine con una grattugia a fori grossi, salate leggermente e trasferitele in un cannovaccio, dove andiamo a strizzarle per far uscire l’acqua di vegetazione in eccesso.
In una terrina aggiungiamo le zucchine strizzate, gli albumi e il grana.
Aggiustiamo di sale e olio ed amalgamiamo il tutto.
Non dev’essere un composto montato, ma solo ben amalgamato.
Questa è la base legante della torta salata.
Tagliamo la mozzarella a fette larghe, se è di bufala, lasciatela scolare un pò, così la facciamo scaricare dal siero e non andrà ad inumidire troppo la nostra farcitura.
Tagliamo i pomodorini a metà e condiamoli con olio, sale, pepe e origano, mischiamo bene il tutto e teniamo da parte.
Preriscaldiamo il nostro forno in modalità ventilata a 200°.
Versiamo nel guscio di sfoglia posto a raffreddare la farcitura di zucchine, livelliamo per bene.


Aggiungiamo le fette di mozzarella ed in ultimo ricopriamo con i pomodorini.
Aggiungiamo basilico a sentimento e via in forno.
La cottura richiede circa 25 minuti .


Quando la base sarà visibilmente bella dorata e croccante abbassate la temperatura a 180 per altri 5 minuti.
Sfornate la vostra torta salata e lasciatela raffreddare qualche minuto prima di sformarla.
Trasferitela su di un piatto da portata ed è pronta per essere servita!
Chiaramente , questo è uno dei tanti suggerimenti per poter servire una torta salata, tolte le raccomandazioni base che vi ho messo all’inizio della ricetta, potete realizzare qualunque cosa vi suggerisca la vostra fantasia o il vostro frigorifero; non ci sono limitazioni a quello che potete creare, basandovi sui vostri gusti oppure su quelli dei vostri ospiti.
La torta salata in pasta sfoglia è pronta per essere gustata.
Grazie dell’infinita pazienza che avete avuto per leggere fin qui , lasciate un cuoricino se questo lavoro vi è piaciuto e vi ricordo che potete trovarmi su instagram e facebook con tanti contenuti anche video!
Grazie e alla prossima ricetta 😉




