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cake alle fragole con frosting allo yogurt

Riprendo una ricetta già presente qui sul blog, ma non per assenza di idee, anche se può capitare, ma con un allure completamente nuova e avendo sperimentato questa variazione, non sapevo se fare un aggiunta al vecchio articolo o crearne uno nuovo.

Chiaramente ha vinto il nuovo, benchè le preparazioni sono uguali, differivano certi dettagli che ne fanno una torta diversa o quasi.

Diciamo che è un pò un barbatrucco, ma se non me lo contesto io, non dovrei vedere chi potrebbe farlo 😂😂😂😂😂😂

E in questo clima di assoluta democrazia, tanto cara a me e trump, solo che io non vado ad attaccare paesi e stretti a destra e a manca, che ve la propongo veloce veloce, che se c’avete due fragole moribonde, vi posso dire che ci stanno proprio a pennello!

E poi è questo il tempo delle fragole, dalla metà di aprile a quasi giugno, quando sono belle e succose, cariche di sapore.

Che noi siamo abituati ormai con la globalizzazione a trovarle tutto l’anno, in quella circolarità come i pomodori e le zucchine che non ci fai nemmeno più caso alla stagionalità, come non fai più caso alla cortesia, alla gentilezza, tanto per dire.

Il fatto che siano di stagione non è che le rende meno deperibili, ma magari! di fatto rimane che se le compri e non te le mangi subito, deperiscono velocemente e i miei figli, prima di mangiarle le passano ai raggi ultravioletti e se una , magari sta già attraversando l’oltretomba, non le mangiano più🙄🙄🙄🙄🙄🙄🙄🙄 ci sta, capisco, ma le fragole che sono costituite per lo più da acqua, come escono dal cestino, sono già ad un passo dalla fossa 🤣🤣🤣🤣🤣🤣

Non è come noi che anche se siamo costituiti dal 80% di acqua deperiamo, anzi, tendiamo a trattenere i liquidi e più non beviamo e più questi si trattengono e più si trattengono e più ci gonfiamo e così via in una spirale senza fine fatta di ritenzione idrica, lacrime e lamenti 😣😣

e io , credetemi, di lacrime e lamenti e soprattutto di ritenzione idrica me ne sono fatta una cultura ; sono maestra terzo dan di ritenzione idrica , cintura nera di cellulite e modestamente, di pianti e lamenti sul mio fisico ne ho fatti talmente tanti che se le lacrime si consumassero a quest’ora non potevo più ne piangere nè sudare.

Che poi pensandoci, non sarebbe poi stato tanto malvagia come situazione.

Ma poi, come tutte le cose, ad un certo punto mi sono scocciata di soffrire e dopo aver provato la qualunque, ho deciso di smetterla di rincorrere la bellezza a tutti i costi, trovando un equilibrio tra me e la mia testa : io non mi guardo allo specchio e lei non soffre 😂😂😂😂😂

Ma quella con lo specchio è una riflessione troppo lunga da fare, troppo difficile da spiegare senza cadere nel patema di quello che sono e di quello che avrei voluto essere. Alla fine c’è voluto un lungo lavoro di accettazione e ad oggi, anche se mi trovo sempre piena di difetti e mai a posto, posso dire che da qualche parte ,  mi è sceso un certo scibile , l’illuminazione è giunta a me ed ho detto a me stessa :  chest è, i soldi per farti una ricostruzione facciale non li hai, se vuoi essere magra in qualche modo devi soffrire, o smonti la cucina o ti chiudi la bocca con una cerniera 😂  metti quindi l’animo in pace e porta a casa.

e così è stato.

Che poi, come sei sei, non andresti bene a prescindere, ne magra, ne grassa , ne secca ne a mezzabotta.

Il problema è la tua testa , io me lo dico sempre, ma negli anni ho imparato anche questo, io il problema ce l’ho e vabbè, ma pure chi ha sempre da ridire, il problema ce l’ha e parecchio grosso pure , pertanto sappiatelo, io ho imparato che per vivere un pochino meglio, senza per forza dover imbracciare un kalashnikov ogni volta che qualcuno fa un commento acido, quando ti dicono ” era giusto per fartelo notare” come se tu fossi cieca e sorda e incapace di intendere e di volere e quindi stavi proprio aspettando che qualcuno te lo facesse notare, il segreto è  farselo scivolare , certo, dovrai contare fino a duecentomilioni ,  sarebbe meglio ancora, anzi sarebbe proprio propedeutico , che ognuno si facesse un bel pacco di fatti suoi, ma non solo perchè camperebbe cent’anni, ma proprio perchè sarebbe bello, ma proprio per l’umanità in generale, che ognuno si facesse i fatti suoi ; ma quando  questo non è possibile, quando la violenza non sarebbe la risposta, nemmeno verbale s’intende, quando non c’è un modo, non vi resta che sfoderate il vostro sorriso migliore, fatevi passare per scemi e andate avanti.

E più sorriderete , più si sentiranno destabilizzati e più sorriderete e più diventerete i più grandi menefreghisti dell’universo e sarete ,finalmente, salvi.

Ma non andiamo oltre, fermiamoci qui, che non è che voglio dispensare consigli sull’autostima, lungi da me, che non ho le qualifiche per farlo e non sono certo in grado di dirvi io, come dovete amarvi, ma nemmeno voglio tediarvi oltre con le mie paturnie interiori.

Che qua di paturnie se ne parla spesso, tanto che mi sembra più un percorso di psicologia che un blog di cucina.

Che se avessi avuto sta consapevolezza quando ero giovane, me ne sarei risparmiata pianti , nevrastenie, isterismi e terapie.

Ma va da se che ormai quelle lacrime si sono asciugate e anche se hanno lasciato solchi enormi, oggi, sono un’altra persona, con indosso gli abiti del chissenefrega e sto!

Del resto si cresce, si evolve e certe cose rimangono come esperienza e il resto è meglio che gli dici ciao, che qua di lagne ne sentiamo a bizzeffe, figuriamoci se voglio sentire pure le mie 😂😂😂😂😂😂 o peggio , rivangare quelle passate.

Qua già ci sono le due  tre me che litigano di continuo e sono solo le personalità del presente, pensate se dovessi mettere in mezzo anche quelle sei, sette del passato e non so quante del futuro; eh no, sarebbe un vero e proprio caos! Che qua già stiamo belli a personalità sdoppiate e triplicate e non le posso appacciare e sopportare, figuriamoci se dovessi aprire il vaso di pandora!!

me lo immagino me di tutte le età, con tutte le paturnie possibili, ondeggiare a destra e a sinistra , litigare con tutti e litigare tra loro

😂😂😂😂😂😂😂

No, nun ja posso fà.

Riprendo quindi l’argomento principale, ergo la smetto di parlare di cose non pertinenti e ritorno a questa torta di fragole.

La sua esecuzione ve lo dico già è talmente semplice che potrebbe farla anche il  mio gatto fufetto, che tra i quattro è in assoluto il più solitario e sfaccendato, tranne quando di notte si trasforma in batman e diventa il guardiano della casa .

Vi serviranno delle fragole mature e rosse , non dico pronte per l’aldilà, ma più sono mature e succose, meglio verrà la torta.

Come attrezzatura e qui mi sono superata, a parte un blender per triturare le fragole, vi serviranno una ciotola e una frusta e con questa ricetta, sfatiamo anche il mito che faccio solo cose complicate ed assurde.

Del resto l’ho detto più volte, anche se alcune ricette sono complicate, alla base di tutto, ci vuole sempre un pò di sbattimento, una frusta, una ciotola, qualche caccavella da lavare, altrimenti, andate in panetteria e fate prima!

La torta nella sua versione originale la trovate  qui 

Di base è sempre la stessa, tranne che non ho aggiunto la polvere di barbabietola e che per ottenere il risultato così red passion, ho aggiunto due gocce di colorante rosso , io preferisco quelli meno aggressivi, infatti sto sempre a controllare l’etichetta per vedere se hanno una delle sigle non consigliate, ma volendo si possono usare gli estratti in polvere derivati dalla frutta e dalla verdura.

Ma io non ne avevo in dispensa e quando penso ad una torta spesso accade che inizio e solo dopo mi accorgo che mi manca qualcosa; che poi detto tra noi , non è che sono proprio facili da reperire, almeno , per dove vivo io sono quasi impossibili da trovare al super sotto casa e in una ricetta improvvisata, se non li hai, non fanno la differenza in materia di finalità della ricetta, ma solo in termini di scrupolosità in termini di ingredienti scelti per la realizzazione.

Sul web se ne trovano in quantità smisurate e quindi, se volete usare un colorante naturale, potete fornirvi prima e fare il dolce poi.

Ovviamente , mentre ero già all’opera ho scoperto di aver terminato sia la barbabietola in polvere che le fragole essiccate e polverizzate, ma sono andata avanti lo stesso.

La torta è vegana e l’ho mantenuta tale , infatti ho utilizzato una panna veg vegetale e uno yogurt alla soia , anch’esso completamente vegetale per ottenere il frosting.

Potete chiaramente variare come vi garba , sostituendo il frosting con una spolverata di zucchero a velo o , se proprio , farci una semplicissima glassa al limone.

E quindi non mi resta che lasciarvi finalmente la ricetta e smettere di chiacchierare a vanvera, che sono certa vi siate anche stufati un pò.

😅😅😅😅😅😅😅😅😅😅😅

Grazie per aver sopportato l’ennesimo biblico racconto e vi ricordo che se questo articolo vi è piaciuto o se per caso, rifate la torta, non dimenticatevi di farmi sapere com’è andata!

Vi aspetto nei commenti!

Enjoy life 🎈

cake alle fragole con frosting allo yogurt

Torta vegana.

igredienti:

250 gr di fragole rosse e mature

250 gr di farina di mandorle (in sostituzione potete triturare 250 gr di mandorle già pelate e tostate)

la buccia di un limone

il succo di un limone

150 gr di zucchero

110 gr di fecola o maizena

16 gr di lievito per dolci

50ml di olio di semi

due gocce di colorante rosso (io utilizzo coloranti in gel , molto pigmentati e quindi ne bastano due gocce)

1 pz di sale

per il frosting:

150 gr di panna vegetale  già zuccherata veg (hoplà)

50 gr di yogurt compatto alla soia bianco (o vaniglia)

alcune fragole per decorare.

procedimento:

per una teglia da 22 cm di diametro:

lavate le fragole e privatele del picciolo.

Tagliatele a meta e mettetele nel bicchiere del blender.

Iniziate a frullare alla massima potenza.

Devono essere belle frullate , aggiungete lo zucchero e lavorate fino a che non ottenete una bella crema fluida .

In una boule, versate la farina di mandorle, la fecola , il lievito ed 1 pizzico di sale.

Date una mescolata per mischiare il tutto ed aggiungete la purea di fragole.

Mescolate con una frusta .

Aggiungete l’olio, il succo del limone e la buccia grattugiata.

Amalgamate bene in modo che diventi un composto bello liscio e senza grumi.

Aggiungete poche gocce di colorante ed amalgamate il tutto nuovamente.

Preriscaldate il forno a 170° statico

Ungete ed infarinate bene una teglia da 22 con i bordi di almeno 5 cm.

Potete anche utilizzare lo staccante come faccio io.

Versate il composto nella teglia ed infornate per circa 20/25 minuti.

fate sempre la prova stecchino.

Una volta cotta, sfornatela e capovolgetela su di una gratella a raffreddare.

Montate la panna .

Fuori dalla planetaria aggiungete lo yogurt ed amalgamate il tutto.

Volendo ci potete anche grattugiare un pò di limone per profumare.

Versate la panna sulla torta e spatolate per ottenere una superficie liscia ed omogenea.

Decorate con le fragole e ponete in frigo fino al momento di servire.

Si conserva in frigo (per via del frosting) e vi garantisco che l’effetto fondente è garantito.

Se non la guarnite con il frosting , ovviamente , va tenuta fuori dal frigorifero.

come vedete stavolta sono stata così semplice e veloce che quasi quasi non ci credo che l’ho fatta così !

😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

L’effetto scenografico poi è proprio da WOW ma quando l’assaggerete vi conquisterà per il suo intenso profumo e sapore di fragole.

E’ un fresco dessert , anche leggero diciamolo, da offrire come dopocena, insomma è una torta che vi conquisterà in tutto e per tutto!

Spero vi piaccia e che la proverete!

Grazie per aver letto fin qui e alla prossima ricetta 😉

 

 

 

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