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Crostata alle ciliegie

Vi confesso che oggi non mi andava di mettermi qui a scrivere questo articolo; vengo da un weekend lavorativo veramente impegnativo, con tanti arrivi e partenze e con tanto tanto caldo da combattere, che sinceramente , mi sarei messa volentieri sul divano a gestire un pigrissimo burnout.

Ma ha prevalso il senso del dovere nei confronti di questo blog, che mi sento spesso di abbandonare, di non dargli le cure necessarie, soprattutto in estate.

Ma l’estate, come vi ho già detto tante volte rappresenta il mio periodo di lavoro e se dal lavoro non posso esimiarmi, dalla famiglia non posso esimiarmi, dalla casa non posso esimiarmi, in palestra ci vado perchè non si può assolutamente saltare un allenamento e le pulizie non si possono saltare, che qua già stiamo belli, metti una cosa a posto e la ritrovi in giro dopo tre secondi, insomma, in mezzo a tutte ste cose che volente o nolente devi fà, rimane sto blog, povero e abbandonato a stesso e che fai, non ci scrivi sei, settemila parole?

E alla fine, se ho iniziato oggi, tra interruzioni, arrivi , esigenze di tutti e che sono tutte indispensabili e che le faccia in 6 secondi, conto di finirlo venerdì (come minimo e non ho idea nemmeno se ci riuscirò veramente ) alla faccia di chi pensa che questo non sia un secondo ,se non terzo e quarto lavoro!

ma oltre al blog, nella quale sto investendo tante risorse , soprattutto di tempo, mi faceva piacere passare a lasciarvi un saluto e a raccontarvi come ho trascorso questi primi giorni di luglio, un po’ per amore e un po’ perchè questo viaggio, in un certo senso , lo stiamo facendo insieme, anche se a volte ho come la sensazione che lo stia facendo da sola, come quelle persone che parlano ad alta voce e raccontano cose e tu non capisci se hanno un amico immaginario e se sono semplicemente col cervello talmente affollato che hanno bisogno di esternare ad alta voce.

Che poi potrebbe sembrare la stessa cosa, ma vi posso garantire che non è così 😜😜😜😜😜😜😜😜

Non mi dite che non riflettete mai ad alta voce o che in macchina , quando siete soli, non vi fate i ragionamenti , i film e le commedie !!!!

insomma, io sono maestra in questa cosa , oltre a parlare da sola, abbastanza spesso da essere internata 😂😆😬 esterno anche abbastanza spesso i miei pensieri, ad alta voce intendo😂😂😂😂😂 con l’età ho cercato di quantificare il chi e il quando questi pensieri possano essere divulgati, ma il più delle volte, nonostante le mie finissime arti di diplomazia internazionale , oserei dire, questa virtù del controllo , va a farsi benedire e mi ritrovo ad aver detto cose, di cui non mi pento sia chiaro, ma che probabilmente, avrei potuto tenere per me.

Eh no, nun ja fò.

Anche perchè ci sono quei casi che se non metti una riflessione in grassetto , dalla tua testa si vedono solo nuvoloni neri e pesanti, dalla serie quando la faccia dice quello che la bocca sta cercando di trattenere.

E questa non è che una di quelle follie quotidiane, alla quale siamo sottoposti e che cerchiamo di controllare in maniera da non scatenare troppi dubbi sulla nostra sanità mentale.

Che poi, questo vivere così affannato e affannoso, non ci porta che grandi dosi di stress e certe volte, ma direi più che spesso a grandi stanchezze mentali difficili da risolvere.

Ci sono delle condizioni nella quale siamo tutti noi sottoposti e qualcuno , sicuramente è più sotto pressione di altri.

Giacchè tutto il mondo intorno ci sottopone a cicli continui di scazzi atomici quotidiani e si sa, i problemi non viaggiano mai da soli, capisco bene quando , uno stato di stress ci condiziona a tal punto da essere quasi sempre sulla via del non ritorno 😆😆😆😆😆😆😆

Ma la realtà, tradotta da tutto questo è che ventiquattro ore sono veramente poche per gestire la triade lavoro-casa-famiglia e davvero pochissime se a questo si aggiunge un hobby, un imprevisto , la qualunque.

ed io non sono certo meno, che della qualunque ne ho fatto il mantra di vita! Tant’è , se c’è un giorno , dove il carico non è da nove, penso subito che accadrà qualcosa o  nei giorni a venire che sortirà l’effetto di uno tsunami!

E non è che ci ha messo molto , il fato, per darmi ragione !!!

😂😂😂😂😂😂😂😂

Infatti, se la settimana era iniziata con il solito mood , quasi tranquillo, all’improvviso mi sono trovata con troppe cose da fare e poco tempo per farle tutte, non vi dico la voglia poi, decisamente sotto le scarpe, ma non c’è un modo per glissare, ho deciso quale fosse la priorità e ho cominciato a scalare la montagna! Che poi, diciamolo, le priorità sono sempre le stesse, ma anche voi partite sempre dalla parte più difficile? facendo il giro più arzigolato, omettendo magari quei passaggi semplici, che magari vi farebbero risparmiare tempo, salute e problemi? Siete quei tipi che si complicano la vita in maniera decisa o ve la complicate solo un pochino? Io sono decisamente metodo complicato 😂😂😂😂😂😂😂😂 e non poteva essere altrimenti 😂😂😂😂😂 io sono quel tipo di persona che vede il bicchiere sempre pieno e casomai ci volesse , lo riempie di nuovo ! 😂😂😂😂😂

In tutto questo trambusto, nel mezzo del cammin di questa estate  torrida  che più torrida non si può, è rimasto questo articolo mezzo appeso,  sospeso tra il mio tempo e le parole che per qualche secondo ho avuto difficoltà a mettere in fila, con una voglia di mettermi qui manco fossi Maria Antonietta al patibolo , con Carlotta che gentilmente mi ricorda che devo sbrigarmi e con il tempo che mi corre avanti ed io che come un bradipo, cerco di stargli dietro.

Io ci provo Carlotta, giuro che ci provo ad avere l’agenda organizzata (ma non ho un’agenda) e a confezionare cose, opere e missioni, cercando nel frattempo di gestire  il mio lavoro che non è sta complicazione cosmica, oddio, non opero a cuore aperto e non decido  certo le sorti del mondo, ma lavoro con le persone, persone che vengono in vacanza : ed ho detto tutto.

C’ho adesso una famiglia di Afgani che non parlano altra lingua se non l’afgano, abbiamo seri problemi di comunicazione , mi sto convincendo che nemmeno la loro lingua comprendono, perchè nonostante google traduttore, continuano a fare i fatti loro !

😬😬😬😬😬😬😬😬

Una coppia che ha scelto la solitudine di un eremo, peccato che la casa si trovi in un complesso di appartamenti.

🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️

Due tedesche esploratrici che si sono perse sul Monte licosa e sono andata a recuperarle io, nonostante le avessi mandato il percorso di ritorno.

🙄🙄🙄🙄🙄🙄🙄🙄🙄🙄

Mio figlio che si annoia e che quindi vorrebbe che lo tenessi io occupato e che nonostante gli dia delle occupazioni, queste rimangono completamente snobbate.

😫😫😫😫😫😫😫😫😫

Le pippe della mater familia , che vorrebbe in me una dama di compagnia, quando io stessa non mi sceglierei nemmeno lontanamente, soprattutto in questo periodo 😂😂😂😂

Le esigenze del sergente Hartman, che in quanto ad esaurimento non è secondo a nessuno e i suoi problemi sono sempre un 7,7 della scala richter 👮‍♂️👮‍♂️👮‍♂️👮‍♂️ infatti è uno di quelli che se tu c’hai un problema , il suo è almeno diecimila volta più devastante del tuo, quindi , ve lo dico, non vi mettete proprio 😂😂😂😂😂😂😂

i miei gatti che hanno intrapreso una lotta assurda con le lucertole, sterminandole tutte poverine e portandomele mezze morte in casa come gentile omaggio del vitto e alloggio gratis

Gli ospiti sparsi nelle case vacanze che gestisco , che hanno un problema un giorno e anche l’altro, dandomi sempre più contezza del fatto che se non hanno un disagio non li vogliamo.

e ultimo, ma non ultimo, queste pagine fatate, che però fatate non sono, che se non metto i glutei su questa sedia, davanti questo schermo, non ci sarà nessuna fatina che scriverà per me!

😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

Insomma, niente di più e niente di meno di un giorno di trafelata follia, come la vive tutto il genere umano, perchè anche in questo , non è che sono poi tanto differente dal resto del genere umano!

Insomma, se c’è una cosa che ho imparato durante questo viaggio che percorro da quando sono nata è che non avrai mai i problemi  di un altro, che quelli di un altro saranno immancabilmente più gravi, incisivi, irrisolvibili dei tuoi e che se vuoi una cosa te la devì fa da sola, innanzitutto fai prima e poi vuoi mettere la soddisfazione?

E così, avendo promesso a me stessa e a Carlotta che probabilmente, sarei riuscita a chiudere questo articolo, a costo di scriverlo nelle pause tra un cliente e l’altro, mentre piego quintali di cose che mi fanno sospettare che viva qualche altra persona insieme a noi, altrimenti non si spiega, mentre preparo la cena o mentre discuto con la family dell’importanza della parola collaborazione , che non è certo un vocabolo desueto della lingua italiana , eccomi finalmente qua a presentarvi questa cherry pie, diversissima dalle cherry pie che avete visto fin’ora e soprattutto diversissima da quella che nonna papera preparava per qui , quo e qua.

La base che ho utilizzato è la pasta sfoglia e siccome ci siamo già chiariti sul fatto che potete usare una sfoglia già pronta e non avendo intenzione di ritornare sull’argomento (tra l’altro la potete trovare proprio qui) e non avendo alcunissima voglia di dirvi che questa è tirata rigorosamente a mano , anche perchè c’ho caldo, c’ho fretta e basta polemiche , fate un pò come vi pare, ci ho messo dentro un bel carico di crema pasticcera e almeno mezzo chilo di ciliegie che ho snocciolato una per una, che schizza di qua e mangia di la, alla fine era un chilo, ma vabbè, lasciamo stare, andiamo avanti.

Sarebbe opportuna chiamarla cherry pie crust , ma non andiamo troppo per il sottile e premesso questo, alla fine potete usare anche la base di frolla e magari una base di biscotti secchi come per la cheesecake, ecco, vi ho dato anche una bella idea!

😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁

Dunque sono arrivata finalmente alla ricetta, perdonatemi se a sto giro sono solo a 1715 parole, ma credo di aver esaurito la vena diplomatica e devo mettere assolutamente in pausa il cervello facendo cose insulse 😂😂😂😂😂😂😂😂

Vi lascio dunque la ricetta , che spero vi piaccia e che vi dia uno spunto nuovo su una ricetta classica!

Enjoy life 🎈

crostata alle ciligie

( cherry pie crust )

Per una teglia da 22/24 cm di diametro

Per le dosi di pasta sfoglia vi mando alla ricetta dei fagottini che ho preparato qualche tempo fa , dove troverete dosi, modalità di esecuzione e tempi.

1/2 dose di pasta sfoglia

in alternativa 2 dischi di sfoglia già pronta

600 gr di ciliegie

4 tuorli

180 gr di zucchero

60 gr di amido di mais

1 pizzico di sale

1 bacca di vaniglia

la buccia di un limone

250 ml di latte intero

250 ml di panna fresca

tuorlo e latte o panna pari peso per lucidare

zucchero a velo per finire

procedimento:

Per chi utilizzasse la via lunga e cioè quella di preparare la sfoglia da se,  questa che richiede 1 giorno di preparazione tra sfogliatura e riposi, quindi conviene sempre prepararla in anticipo.

Dopo il riposo dell’ultima piega potete stenderla e foderare una teglia da 22/24 cm e ricavare dal resto della pasta le strisce che vi serviranno per la guarnizione.

*Piccolo suggerimento *

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Potete anche intrecciarle , aiutandovi con il diametro della tortiera , ricavare il vostro cerchio ed eseguire l’intreccio su di un foglio di carta forno e farlo poi  rassodare in frigorifero, questo vi consentirà di avere una finitura più precisa degli intrecci e una volta freddi si trasferiscono con estrema facilità sulla crostata.

Tenetele in frigorifero fino al momento di completare la torta.

Per chi usasse la sfoglia già pronta, basta srotolare il foglio e farlo temperare qualche minuto, prima di rivestire la teglia.

Bucherelliamo il fondo della teglia e poniamo in frigo a riposare e soprattutto rassodare.

La pasta sfoglia infatti risente molto della temperatura esterna, essendo costituita dal 80% di burro, ha bisogno assolutamente del riposo in frigo.

In un tegame mettiamo a scaldare la panna, il latte con la bacca di vaniglia alla quale abbiamo raschiato i semini e messi in pentola, la bacca stesse e la buccia del limone (due tre bucce) e il pizzico di sale

Portiamo a sfiorare il  bollore e chiudiamo, copriamo con il coperchio e lasciamo in infusione per qualche minuto, giusto il tempo che preparate qualche altra cosa .

Nel frattempo potete snocciolare le ciliegie .Io ho rotto due snocciolatori, ora mi aiuto con la bacchetta del sushi 😂😂😂😂😂

In un tegame versiamo i tuorli e lo zucchero e mescoliamo finchè lo zucchero non si è sciolto , i tuorli di gonfieranno e avrete un impasto bianco e spumoso.

Aggiungete l’amido setacciato e mescolate con una frusta senza fare grumi.

Togliete le bucce e la bacca dall’infusione e aggiungete una tazzina di liquido alla crema di uova, stemperate delicatamente e aggiungete il resto del liquido.

Portate sul fuoco a rassodare mescolando continuamente fino a quando diventa densa.

Trasferitela in una pirofila e fate raffreddare coperta da pellicola a contatto.

esecuzione della crostata alle ciliegie

preriscaldate il forno a 190° ventilato (calore dal basso)

riprendete la vostra teglia messa a riposare in frigo

Distribuiamo la crema generosamente all’interno della crostata livellandola .

Aggiungiamo le ciliegie snocciolate (che io ho volutamente lasciato naturali non ho aggiunto zucchero e limone, volevo che restassero sode e naturali) fate una spolverata in superficie di zucchero di canna se gradite.

Sistemate le strisce precedentemente preparate e completate la crostata.

Pennellate la superficie delle strisce con tuorlo e latte miscelati insieme e cuocete in forno già caldo per circa 35 minuti.

La tempistica del forno chiaramente è molto personale dipende dal vostro forno, pertanto, come faccio sempre , vi consiglio piuttosto di guardare la vostra crostata, quando il fondo è bello gonfio e dorato , si vedono gli starti della sfoglia è pronta.

Tiratela fuori dalla teglia delicatamente e fate raffreddare su di una gratella, trasferitela su di un piatto da portata e la vostra crostata di ciliegie è prontissima per essere gustata!

Potete accompagnarla con una pallina di gelato, che è la morte sua, ma anche con dei ciuffetti di panna e se non avete niente, va benissimo così com’è che vi posso assicurare è già completa e bilanciata !!!!

Vi lascerò a breve anche un reel con tutti i passaggi, che ho filmato ma non fotografato, prima o poi riuscirò a fare tutto e tutti insieme i passaggi 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

Grazie per aver letto fin qui e se vi è piaciuto questo articolo lasciate un ❤ come segno del vostro gradimento!

Grazie e alla prossima ricetta 😉

 

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