Questa è la bozza numero trecento e spero sia l’ultima che per scrivere questo articoloci ho impiegato tre giorni, migliaia di parole, tutte senza senso e non è detto che questa sia l’ultima e che veda la luce! Potrebbe anche essere che mi parta l’embolo e voli tutto dalla finestra.
Non è facile intessere ogni volta un articolo e soprattutto, scrivo, scrivo e scrivo ancora e poi non mi piace e quindi anche dopo averne scritto più della metà, salvo, cancello, bozza , ciao addio.
e che , in generale, ci penso assai, ma quando arrivo alla tastiera, mi sembra tutto assolutamente anonimo e per niente interessante e tra me e me penso: ma chi può mai leggere una cosa tanto noiosa?
e via di seleziona tutto e cancella, ma a fare così nun ja fò, finisce sempre che impiego giorni e giorni a fare un lavoro che risolverei ampiamente , scrivendo ciao amici, come state e via con la ricetta.
ma io no, non sono così, in fondo questa è una follia e ci casco dentro tutte le volte, devo scrive e basta , anche a costo di passarci giorni e non è detto che sia interessante! 😜😜😜😜😜😜
Mi sovviene alla mente che anche questo script, abbraccia in pieno la filosofia della mia, sono tutto, sono niente, alla fine che sono?
Boh.
Che poi dovete giurarmelo che sapete esattamente quello che volete e che riuscite ad arrivare sempre a meta e siccome io non differisco da questa teoria , proprio per niente, mi trovo di continuo a chiedermi : sono sulla strada giusta? ci riuscirò ad ottenere questa cosa? C’è la luce in fondo al tunnel? esiste la vita sugli altri pianeti?
A questo proposito, mi viene spesso in mente, soprattutto ultimamente, le parole di un mio prof di italiano alle superiori, avuto per un anno soltanto, che pronosticò per me solo disastri; che non avrei mai realizzato nulla di concreto e che sarei stata l’impiegata, dai doppi occhiali, assenteista e nullafacente.
In verità non so dirvi se ho realizzato qualcosa di importante, cioè dal mio punto di vista si, nel senso che non sono diventata un elemento di spicco della HIGH SOCIETY di questo posto, non sono benefattrice da taglio di nastri e inaugurazione di tabelle, però qualcosa l’ho fatto, lavorando sodo e certe volte (e non so se immaginate, ma credo proprio di si) con talmente tanta fatica che mi ha fatto pensare machimelofaffare !
Non sono divenuta l’impiegata assenteista dai doppi occhiali, questo è certo, ma nemmeno una che si defila agli impegni o alle responsabilità, che era questo che probabilmente volesse intendere.
il punto è un altro , che avevo quattordici anni e non ricordo nemmeno il contesto di questa affermazione e oggi di anni ne sono passati molti e nonostante tutto, ho combattuto sempre contro questa affermazione, per non mollare e non ho mollato, anche se a volte è successo, ma chi non molla qualche volta?


E dunque in questo fine luglio, che mi è sembrato lunghissimo come due mesi in uno , alle porte del momento clou dell’estate, mi è tornato in mente il prof.Aulisio e la sua constatazione futura, delle mie pseudo defaillance, dei miei dubbi esistenziali e del fatto che probabilmente sarei potuta essere una brava impiegata dai doppi occhiali !
😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
in realtà e ve lo dico proprio sinceramente, ho sempre la sensazione che non sto facendo abbastanza, che non vivo abbastanza, impegno abbastanza , lavoro abbastanza , insomma, ho sempre questa cosa irrisolta che non è questa la via, che non sono a certi livelli, perchè magari questi livelli non mi appartengono.
Del resto, non è che qui ti rendano la cosa facile, ma non sia mai!
E se non ricevo mai complimenti pubblici dalla mia famiglia, la mater familia in primis, che non sia mai , mi faccia un complimento, in pubblico men che meno e che per pubblico s’intende con almeno due persone semi conosciute, alla quale dovrebbe dire che probabilmente sono brava a fare questa tale cosa (una qualunque ) ma che non lo farà, per nessuna ragione, snocciolandomi una serie di fatti di persone che hanno vantato i figli e poi guarda che fine hanno fatto 😑😑😑😑 e che fine hanno fatto? sono diventati dei delinquenti? rubano? che fanno sti figli vantati? e all’urlo di chi si loda s’imbroda, mantiene ferrea la sua posizione, semmai te lo devono dire gli altri, il mio giudizio non vale. E poi , cosa potrebbero pensare di me, queste persone ?
E io boh, nello sconcerto generale di che cosa mai potranno pensare queste persone e riflettendo sul fatto che in ogni caso , non me ne potrebbe fregare meno di meno, mi vien da dire boh, ma anche mah e passo avanti.
😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁
Ed è un discorso che fa a tutto tondo. Tranne che per Benedetta rossi della quale è una fan assidua e che segue in tutti i suoi programmi, ma che non fa una ricetta, ma le guarda, le studia e poi ti dice :
La benny (benedetta rossi ) ha fatto questa tale cosa, ha usato questi ingredienti e ha fatto così così e poi così cosà ed è venuto fuori una cosa fighissima. Vabbè lei non direbbe mai fighissima.
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Cioè, io sono io e ve lo voglio dì, fossi stata il PRESIDENTE TRUMP o Hitler, non sarebbe cambiato un granchè, ma sai mia figlia , un dittatore, ma non lo dico troppo in giro, non vorrei si montasse la testa e vale uguale per tutto il resto, però benedetta ragazzi, benedetta è un idolo e non si tocca.
anche se facesse una semplice frittata con le castagne di cajun o la pasta frolla con la farina di formiche , sarebbe comunque speciale, perchè l’ha fatta benedetta.
Quando la faccio io : eehhh però, ma quanto burro c’hai messo? e perchè hai messo il cacao? fai solo dolci col cioccolato


🙄🙄🙄🙄🙄🙄🙄🙄🙄
Ormai non mi ci impegno più, nemmeno glielo dico che magari l’ho fatto anch’io, non dico meglio, per carità, che la benny è intoccabile, ma sicuramente nella mia versione , anche perchè te glielo dici, ma lei al massimo ti risponderà che non se lo ricorda; ah , l’hai fatto anche tu? Non mi ricordo 😎
E quindi capite? qui i livelli sono altissimi, io competo con la mia stessa famiglia senza che però abbia cercato la competizione; che mentre stai scrivendo hai mille interruzioni, cento messaggi, duecento cose da fare e sei in ultra ritardo, ma sta cosa la vuoi completare, perchè ti senti pessima nel regno delle foodblogger e vuoi migliorare , raggiungere un obiettivo e questa è un altra competizione, che cerchi di stare alla pari, ma pari di che? non siamo alla pari, che qua non c’è nessuno che mi supporta e quindi , la volete sapè tutta? se questa cosa va avanti è perchè ci sto mettendo tanta di quell’impegno , lavoro, attenzione che non lo so nemmeno io.


E quando mi dicono che è tutta una perdita di tempo, che non serve a niente, ma chi li legge i tuoi articoli, nemmeno tua madre (e questo è vero, ma qui abbiamo un problema di difficoltà con la digitalizzazione) e poi vedi, che la tua vetrina social (instagram per la precisione) ti da filo da torcere, con visualizzazioni pessime , nonostante hai fatto:
la ricetta, ideato la ricetta, provato la ricetta, imparato a fotografarla in maniera guardabile , dopo che hai speso in attrezzature, in supporti e tempo per seguire i corsi, ed è solo guardabile, non siamo a livelli alti eh, intendiamoci, dopo che l’hai assaggiata e non ti piace e devi ricominciare tutto daccapo , dopo tutto questo, ricetta, foto, editing delle foto, correzione, bilanciamento, scrivi tutto un papiello lungo almeno milleduecento parole, perchè tu lo devi raccontà stò fatto, non te lo puoi tenere solo per te, no, lo devono sapere tutti, dopo che hai pubblicato sul blog e in seguito su instagram e come sempre sei in ritardo cronico, che c’hai messo tre giorni solo per scrivere l’articolo, lo pubblichi, lo pubblichi sulla tua vetrina social e sbam. vuoto.
E come se non avessi fatto niente.
Ma la benny l’avrà fatto di sicuro anche lei, ti risponde tua madre.
Secondo me è una perdita di tempo , ti dice il sergente hartman.
Mamma mi dai i soldi, ti dice tuo figlio.
Miao. ha detto il gatto.
Io non lo so ragazzi se sto facendo la battaglia giusta, credetemi, certe volte mi viene da piangere e da ridere insieme, però non mi arrendo e vado avanti, che se c’è una cosa che mi viene bene è fare il punzer di sfondamento!
Tartellette al basilico, con frangipane di anarcardi e alici all’olio della tradizione zarotti, un titolo lunghissimo ma che racchiude tutta l’essenza e profumi dell’estate, con tanti pomodori rossi e maturi di sole e il tocco inecepibile delle alici sott’olio.
Una ricetta che sa di sole e vento caldo, uno scrigno delizioso e ricco di gusto ma senza essere pesante o lezioso.
Non è una ricetta difficile, vi avviso prima, così non mi dite che faccio sempre cose aliene e troppo lunghe, non ci sono grandi difficoltà di esecuzione e si può preparare in anticipo, farne una versione unica e servirla sia come aperitivo che come antipasto, non userete solo una ciotola e una frusta, ve lo dico già 😂😂 però l’impegno vi darà grandi soddisfazioni , a meno che non abbiate una famiglia come la mia, sia chiaro!🤣🤣😎😅🙄
L’idea era di racchiudere l’estate in un mix di sapori e che il tutto si sposasse bene con le alici della tradizione zarotti che sono l’anello di congiunzione, infatti completano la tartelletta dando quel tocco di giusta sapidità che arrotonda e perfeziona il gusto.
Spero di esserci riuscita , che qua, come fai fai, non lo sai se hai fatto bene 😂😂😂😂😂😂😂
Brisè al basilico, frangipane di anacardi, pomodori del mio orto e alici, e quella voglia di creare un mix di cose semplici , che siano il presente e il passato insieme e forse ho capito che cosa voleva dire il mio prof delle superiori: portare a termine un esercizio e chiudere i famosi cerchi.
e quindi, non incapacità di portare avanti, ma piuttosto di riuscire a portare a termine.
E voi, riuscite sempre nei vostri intenti?
Vi leggo ❤
Enjoy life 🎈


tartellette al basilico, pesto di anacardi e alici zarotti
ingredienti:
per la brisè al basilico:
100 gr di basilico
3 cubetti di ghiaccio
30 ml di acqua fredda
250 gr di farina 00
sale
40 ml olio
70 ml di acqua fredda (all’occorrenza altra acqua fredda se l’impasto lo richiede)


frangipane:
100 gr di anacardi non salati, al naturale (in alternativa mandorle pelate)
100 gr di burro morbido
sale
pepe
2 uova
50 gr parmigiano
per completare:
150 gr di pomodorini datterini a ciliegino
due, tre cucchiaino di formaggio tipo quark o philadelphia
sale, olio, pepe
filetti di alici per finire
qualche cucchiaio di pesto se gradite
procedimento:
laviamo e asciughiamo le foglie di basilico, inseriamole in un mixer con il ghiaccio e l’acqua e frulliamo fino ad ottenere un emulsione omogenea e liquida. Se occorre aggiungere altra acqua (poco alla volta) fino ad ottenere un bel liquido verde brillante .
in una boule versare la farina, il sale, l’olio, l’emulsione di basilico e l’acqua ghiacciata.
Amalgamare il tutto in modo da ottenere una pasta consistente ed omogenea, se dovesse servire , aggiungete altra acqua gradualmente.
Lasciate riposare la pasta coperta da un cannovaccio per circa venti minuti.
Tagliate i pomodori ben lavati a fette e conditeli con olio , sale e origano e tenete da parte.
In un mixer frullare gli anacardi ottenendo una farina fine e tenere da parte.
Sempre nel mixer (non c’è bisogno lavarlo) lavorate il burro morbido con il sale, pepe e parmigiano ed amalgamate il tutto.
Aggiungete la farina di anacardi e date una frullata, aggiungete le uova e regolate di sale e pepe e frullate il tutto fino ad ottenere una crema.
Stendete la pasta dopo il riposo su di un piano leggermente infarinato e coppate, con un coppapasta tondo otto dischi che andranno a rivestire le forme da tartelletta imburrate ed infarinate oppure potete usare dei quadrati di carta forno da poggiare sul fondo.
stendete la pasta allargandola nei gusci e bucherellate con i rebbi di una forchetta.
In alternativa potete usare uno stampo più grande .
riempite i gusci con il frangipane di anacardi e completate con i pomodorini tagliati e conditi.
Infornate a 190° ventilato preriscaldato per circa 20725 minuti.
Quando il frangipane sarà dorato e gonfio è pronto, tirate fuori dal forno e fate raffreddare.
Condite il formaggio fresco spalmabile e lavoratelo ottenendo una crema, aiutandovi con un sac a poche decorate la superficie delle tartellette dove andremo a completare con un filetto di alici .
Le vostre tartellette al gusto d’estate sono pronte, non vi resta che servirle tiepide e la vostra serata è pronta per decollare!


Io ho usato qualche cucchiaio di pesto prima della cottura, ma si può omettere tranquillamente.
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Grazie per aver letto fin qui e alla prossima ricetta! 😉


