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torta di carote

E’ stata una settimana assurda , quella che è intercorsa tra la fine di febbraio e questo sabato di marzo.

E’ marzo da soli pochi giorni e già abbiamo vissuto ventiseimila cambi di temperature diverse e con ogni probabilità non abbiamo finito, perchè continueranno imperterriti fino a maggio.

Sono passata quasi indenne da una festa che si dice delle donne , schivando auguri e mimose che si moltiplicavano peggio dei pani e i pesci e mi ritrovo in questo piovoso sabato pomeriggio a scrivere finalmente quest’articolo, che lo so che non ve ne importa una cippa, ma che ve lo devo proprio scrivere!

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L’incipit  al solito, doveva essere un argomento a caso scelto nella mia rosa di argomenti preferiti:

la mancanza di tempo, gli impegni dei miei figli che in maniera passiva diventano i miei, il caos che regna sovrano, il cambio di stagione, la sopravvivenza dei procioni nell’america del nord, il delirio onnipotente sul divorzio dei ferragnez, che per inciso, non mi riguarda minimamente, dalla quale potevo tranquillamente stare qui a disquisire a riguardo e magari risultare anche interessante.

e invece no.

ho scoperto di non essere una persona di focus e che disperdo le mie energie in migliaia di obiettivi diversissimi tra loro e a quanto pare, oggigiorno è una cosa terribile.

Potremmo usare l’aggettivo inconsistente, una con troppi sogni nel cassetto e l’impossibilità di metterne a fuoco uno soltanto e sfangare.

Ma io lo sapevo già, mi era stato già diagnosticata questa cosa da un prof. di italiano che aveva visto in me la lucentezza di una stella ma che era inesorabilmente cadente, pronta a spegnersi nell’atmosfera e anche se lui aveva usato il termine inconcludente, arrivando a predire che sarei stata la classica impiegata pubblica, dai doppi occhiali, io preferisco forse l’aggettivo inconsistente, che è meno aggressivo.

😅😅🙈🙈🙈

E sono passati tanti anni da  quell’analisi e oggi mi è ritornata in mente, mentre mi perdevo nei classici dubbi esistenziali sull’utilità delle cose che faccio , ergo ma chi me lo fa fare e fateci caso, nel mentre voi pensate qualcosa, improvvisamente, vi vengono sott’occhio tutti gli argomenti del genere; no , non è magia, non c’è chiaroveggenza o mago merlino dietro tutto questo, ha un nome più semplice ma è molto peggio di un maleficio, si chiama ALGORITMO.

Chi è oggi non è in qualche modo controllato  da un qualsivoglia algoritmo può definirsi davvero un uomo libero!

Se invece farete l’errore di guardare un solo frame, reel o qualsivoglia video, di accettare uno dei cookies suggeriti altrimenti vi si blocca anche il calcolo alla colicisti 😁 (famigerati cookies che non sono quelli che si mangiano) , di parlare a voce alta vicino un cellulare, uno speaker , nell’auto con il bluethoot , ecco non sarete mai più liberi di scegliere i vostri programmi , cosa guardare e cosa comprare .

L’algoritmo vi ascolta e capisce, più del vostro compagno  e di vostra madre addirittura, i vostri stati d’animo o ancora meglio, sa suggerirvi quello di cui avete bisogno o avrete bisogno , basandosi sulle parole che avete pronunciato o sulla cronologia del vostro motore di ricerca e starà li bellino bellino a suggerirvi ogni argomento,cosa ,opera o missione al riguardo.

E così  a seguito di una settimana fatta di grandi pensamenti l’algoritmo mi ha ascoltata davvero in maniera attenta e non ha fatto altro che propormi video motivazionali di ogni genere, dove per motivazionale capisci che sei una persona pessima e che ti devi comprà sto video per migliorare te stessa.

Grazie algoritmo, grazie per continuare a fugare quelle poche certezze che ho, avallando le teorie altrui sulla mia  inconsistenza!

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Ovviamente conosco persone di focus, pensate con un soggetto del genere ci divido pure il tetto 🤣🤣🤣🤣🤣 e  sono proprio così

piedi ben piantati in terra, testa saldamente sulle spalle, obbiettivo davanti e funzione caterpillar spalma persone/problemi/società/vita sempre in modalità attiva.

Hanno soluzioni pratiche e analogiche in ogni situazione,  il futuro sotto controllo, il passato ben impresso nella mente e non perdono tempo.Non è contemplato perdere tempo, il tempo è denaro e non rispettare le tempistiche comporta ritardi che come un grande domino, devierà e si interporrà ai programmi da quel momento fino al 2030.

Con conseguenze catastrofiche che l’umanità tutta potrebbe risentirne, uguale alla siccità, alla grandine e alle cavallette.

Le persone di focus sono così,attente a non perdere nemmeno un secondo. precise e taglienti nel perseguire i risultati e pronte a mettere a fuoco la meta successiva con la stessa precisione con la quale lo hanno organizzato che il presente lo vivono in proiezione di due ore avanti.

Loro sono già alle dieci alle otto del mattino, hanno ideologicamente i minuti che trascorrono al doppio della velocità e si muovono sempre con il fast forward acceso.

Le persone di focus riescono in tutto; sono quelli che nel 1978 scrivevano già del buco dell’ozono e delle catastrofi ambientali che ne sarebbero conseguite;

hanno quasi tutti le stesse caratteristiche :

SONO MAGRI: dispendono energia anche stando assolutamente fermi

SONO MEDIAMENTE TUTTI ACCELLERATI: non hanno un minuto da perdere e quindi lavorano anche sui nanosecondi

SONO ASOCIALI : non hanno modo di vivere nessuna socialità a meno che questa non intralci col fattore tempo (che diventa anche tridimensionale in alcuni casi) o se è strettamente familiare

SONO COMPLOTTISTI: sono li a discutere delle lobby, dei complotti e tra tutti, ancora oggi, l’argomento preferito è il covid, secondo solo al grande complotto mondiale per impoverirci.

E’ vero le persone di focus pensano assai e sempre catastrofi.

Quello che farai oggi comprometterà tutto il tuo futuro domani.

Ué mamma che angoscia!

Le persone come me, che hanno la testa tre metri sopra alle nuvole, ridono, bevono, perdono tempo in maniera eccessiva e sono perennemente in ritardo, al motto imperante del LO FACCIO DOPO scorrono ugualmente il tempo, forse con la moviola probabilmente 🤣🤣🤣🤣 ma che si soffermano sui dettagli; si ricordano le sfumature, essì, non viaggiano assolutamente due ore avanti ma sono in debito di tempo quasi in maniera continua.

Dei veri e propri anticristo.

Ma la bellezza di questo mondo è fatta proprio di questo, un’umanità assolutamente eterogenea che disperde i confusionari tra gli ordinati e i ritardatari tra i cronometristi e tutto questo ,sappiatelo, è parte di un grande disegno : quello di compensare e di equilibrare sia gli uni che gli altri.

EQUILIBRIO .

Equilibrio è la parola d’ordine in tutto questo, ridare i minuti a chi li perde e i tramonti a chi non li guarda .

Dovrebbe essere insegnato nelle scuole e scritto a caratteri cubitali sui muri delle metropolitane;

l’equilibrio come la dolcezza , un giorno, potrebbero salvare il mondo.

la ricetta di oggi si inserisce in questo contesto mantenendo il giusto equilibrio tra dolcezza e leggerezza;

La torta di carote .

E chi non la conosce?

Dovete sapere che prim’ancora degli americani con la loro irresistibile versione di carrot cake con quella super glassa al formaggio( molto calorica ma tanto tanto buona) le prime ricette di torta di carote risalgono al medioevo , quando per compensare la mancanza di zucchero , considerato una cosa da ricchi sfondati, si ricorreva all’uso delle carote, naturalmente dolci per dolcificare le torte.

Ora non immaginatevi certo le gloriose torte di oggi, ma dovevano avere certamente un loro perchè, in quanto diffusissime all’epoca.

In maniera pindarica, come accade a tutte le cose, ha viaggiato attraverso l’europa ,per poi perdersi per qualche periodo , quando proprio lo zucchero è divenuto alla portata di tutti ed essere riscoperta, in terra d’america, proprio per lo stesso motivo per la quale si era diffusa durante il medioevo: sopperire alla mancanza di zucchero a causa della guerra!

Ovviamente lo zio Sam ha saputo arricchirla in maniera egregia da renderla estremamente affascinante e golosa.

Vi confesso che a casa mia è arrivata con le camille, quando mulino bianco lanciò le famose tortine color arancio e che la sua vera diffusione di massa è avvenuta con l’arrivo del primo bimby in casa mia (anno 1999) e con la produzione di questo dolce che piaceva proprio a tutti.

nel tempo però, abbandonato il bimby, ho elaborato una ricetta mia personale, diminuendo le dosi di zucchero e utilizzando altra frutta secca al posto delle mandorle, avvicinandomi ad una versione più americana utilizzando le noci, ma meno calorica, in quanto il frosting al formaggio piace praticamente solo a me!

in più questa versione di torta alle carote , oltre ad essere arricchita dalle noci è senza glutine.

la sua facile realizzazione la rende perfetta per una colazione o una merenda davvero molto golosa ma povera di zuccheri.

non vi resta che provarla!

vi lascio la ricetta, credo di aver parlato a sufficienza, se vi piace il mio lavoro supportatemi con un ❤

fatemi sapere se vi è piaciuta e e volete potete lasciarmi le vostre impressioni scrivendo nella box dei commenti.

Intanto vi chiedo siete persone di focus con i piedi ben piantati a terra o viaggiate tre metri sopra il cielo?

Vi leggo.

Enjoy life 🎈

torta di carote

con noci e yogurt greco

ingredienti:

300 gr di carote

60 gr di noci

60 ml di latte

60 ml di olio di semi

3 uova

150 gr di zucchero di canna

1 arancia bio grattugiata

300 gr di farina di riso

50 gr di maizena

16 gr di lievito per dolci

150 gr di yogurt greco 0%

preparazione:

frullare le noci in maniera grossolana e tenere da parte.

frullare le carote pulite in due riprese in modo da ottenere una sorta di purea grossolana.

Con il mixer in movimento aggiungere lo zucchero e le uova in modo tale che si amalgami il tutto.

Aggiungere l’olio e il latte ed emulsionare ancora.

Setacciare le farine con il lievito ed aggiungerle alla massa .

Aggiungere lo yogurt amalgamare bene ed infine le noci e la buccia grattuggiata dell’arancia  incorporando il tutto aiutandosi con una spatola.

Versare in uno stampo ben unto ed infarinato (soprattutto se usate quelli scanalati)

oppure in una teglia liscia (tonda o quadrata a seconda delle vostre esigenze)

Cuocere in forno preriscaldato a 190 ° statico per circa 45 minuti.

Verificare sempre la cottura della torta con uno stecchino .

Capovolgere su di una gratella e lasciare che si stacchi da sola.

Io ho usato uno stampo in silicone in questo caso, ma anche quando utilizzo uno stampo scanalato si stacca da sola, l’importante è ungerlo per bene.

Potete completare la vostra torta aggiungendo una glassa leggerissima fatta con zucchero a velo diluito con poche gocce di succo di limone oppure servirla semplicemente con lo zucchero a velo.

La torta di carote è pronta per essere gustata.

Grazie per aver letto fin qui. vi ricordo che potete trovarmi su instagram o facebook con tanti altri contenuti.

Alla prossima ricetta!

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