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torta salata basilico e salumi

 

{fiumi di parole}

Potrei ascoltare il suggerimento del mio amico Vincenzo @prendiamocideltempo e fare un podcast o un broadcast insieme, dove parliamo ininterrottamente per 143 minuti sull’essenzialità inderogabile della qualità degli ingredienti di prima qualità nell’esecuzione della pasta aglio e oglio e peperoncino  con la stessa solennità di un vertice G20 della Nato😁😁😁😁😁

sapendo coscientemente che saremmo io & lui e lui & io a parlare da soli per 142 minuti 😂😂😂😂😂😂😂

sono cose che accadono ai logorroici cronici come noi, di quelli che anche solo per dirti -ciao come stai- ci infarciscono una carrellata di parole , a volte, anche superflue, ma che esprimono realmente il nostro interesse; perché non è colpa nostra, non almeno in parte, se la parola viene usata in tutte le sue sfaccettature, usando anche termini a volte desueti, per espletare le domande più semplici; un pò appartiene alla genetica e una buona parte anche alla semantica.

Il resto lo fa il luogo di appartenenza e si sà, qua al sud , si tende sempre ad esagerare; del resto della parola parlata e poi scritta, ne ho fatto sempre la mia caratteristica peculiare, raccontando sempre oltre il dovuto, addentrandomi in capitoli che spesso e volentieri non gliene frega niente a nessuno.

Ma non posso farci niente, è più forte di me; e se non conosco ,voglio sapere e se conosco voglio raccontare; chest è.

E non mi vergogno quando mi dicono che sono una chiacchierona, anzi, adesso ne faccio un vanto, mentre prima, quando ero giovane e arrabbiata, ho sempre creduto che a nessuno interessasse quello che avevo da dire.Chissà perchè poi, in fondo, abbiamo tutti sempre qualcosa di interessante da raccontare.

E di fatto in fatto, sono arrivata a raccontare storie e fattarielli, così, come una commediante di bassissima specie, ma con quel fervore intrinseco al fatto che immagino sempre che quello che sto raccontando possa interessare.

Magari.

Ma no, non è sempre così, anzi.

I primi , sempre contrari per antonomasia, sono i miei figli, che hanno questo vizio assurdo di fare le domande e di non voler ascoltare le risposte; non le mie almeno.

E se poi le dico io le cose, non capisco rigorosamente niente.

Se qualche altro dice le stesse cose , non solo riceve applausi e standing ovation, ma ci capisce pure un sacco!

Alle domande segue una risposta e questa però deve essere breve se non brevissima, veloce nei suoi contenuti recepibili e soprattutto non ammorbante.🙄🙄🙄🙄

Ma come spiegare un fatto, se non si spiega il momento nella quale si intrinseca lo stesso? senza aggiungere al fatto storico un pò di folklore e di avvenimenti che poi risultano essere la caratterizzazione degli avvenimenti stessi?

e così, la raccomandazione primaria, ogni qualvolta arriva la domanda è : mi raccomando non partire come la solito con i tuoi pipponi!!!

Ma sono forse google o wikipedia che risponde a monosillabi, stringendo effettivamente  il succo del discorso in quattro concetti chiave ? e si lo so che è questa l’utilità di un assistente vocale, e si lo so che se fosse più lungo non lo ascolterebbe nessuno, ma se google stringe all’inverosimile, io mi allungo spropositatamente, cercando di farcire quanto più possibile; il trucco sta nel poi interrompersi sul più bello, facendo una pausa e vedere che poi ti chiedono: e quindi allora, come va a finire?

Ma non è sempre così, vi rassicuro, non è che vi incontro in mezzo alla strada e vi blocco con un fatto piuttosto che un altro

alle volte , anche se mi trattengo , riesco ad essere silenziosa anche per cinque minuti di seguito.

😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆

 

come potrei mai dirvi che questa torta salata è solo una torta salata, senza nemmeno menzionare un pò di storia riguardo a come sia arrivata sulla mia tavole, tra le mie usanze , così , all’intrasatta (all’improvviso)

soprattutto quando nessuno della mia famiglia faceva torte salate e che sono diventate per lungo tempo un sostituto furbo della cena e co-protagoniste degli aperitivi ?

Potrei in realtà ;

semplicemente  potrei dirvi che sono comode e pratiche, si preparano prima e possono anche sostituire il pane.

Ma no, snaturerei completamente il mio essere  e  quindi per dovere di cronaca la storia ve la devo raccontare.

Ovviamente non ho scoperto io le torte salate e nemmeno sono la salvatrice delle vostre cene, volendo citare la ben più famosa guru della cucina Sonia Peronaci; le ho scoperte ad un pic nic della scuola e sebbene già mi cimentavo in varie cosucce, queste torte salate o torte rustiche non erano ancora entrate nelle mie abitudini; del resto, fino a che non ho iniziato a cucinare , non avrei mai immaginato di riuscire a fare cose più complicate di un toast o di una piadina.

C’è stato un momento della mia vita in cui le piadine non le facevo io giuro! 🤣🤣🤣🤣

E così, mi sono imbattuta in questo rustico morbido ma non secco ed ho pensato che fosse geniale; poter portare qualcosa a tavola che fosse gustoso e che soprattutto ti liberasse dallo sbatti di preparare la cena all’ultimo minuto!

potrebbe prendere il nobel come ricetta di riciclo, visto che è una ricetta che si presta molto anche alle operazioni svuotafrigo.

E’ la soluzione al non-so-cosa-preparare-per-cena

Ovviamente richiede un minimo di organizzazione e anche i ritardatari cronici disorganizzati come me hanno una speranza, con i dovuti tempi , si riesce a are un figurone enorme !

Io da disorganizzata quale sono, per non arrivare alle otto che non ho ancora deciso come ,quando e soprattutto con cosa ceneremo ( e purtroppo capita ) alle volte ci penso in anticipo portandomi avanti il pranzo, la cena e anche la colazione del giorno dopo.

O troppo o troppo poco.

😂😂😂😂😂😂😂😂

Ritornando alla scoperta di queste torte rustiche, dopo un’esperienza negativissima con un’altra tipa che non mi riteneva capace di preparare una brioche, non sapevo come approcciarmi a chiedere la ricetta senza voler sapere il terzo segreto di Fatima e senza vìolare i dossier top secret dell’FBI ;

mi sono mantenuta sul vago, in poche parole

NON LE HO FATTO UN INTERROGATORIO stile KGB

ma la curiosità mi ha sempre creato dei problemi consistenti e senza fare troppi preamboli , gliel’ho chiesta!

e non ci crederete, non solo la portatrice sana di golosità, fu così gentile da darmi la ricetta (non come la tipa che invece disse che non ne ero capace)ma addirittura mi diede la ricetta che era sua di famiglia, conservata gelosamente e trascritta in calce dal suo quadernetto.

Un pò mi sono sentita come Mosè quando ricevette le tavole dei dieci comandamenti, scritte  al laser direttamente dalla mano de Dios !

Una privilegiata !

Ci mancava solo la spartizione della acque e il quadro era completo 😂😂😂😂😂

non vi dico quando l’ho rifatta , mi si è aperto un mondo!per lungo tempo ai compleanni, agli aperitivi ma anche solo per una semplice cena, ho preparato torte o brioche rustiche, facendo felici un pò tutti ma soprattutto facendo felice me 😃😃😃😃😃😃😃

Alle otto cena pronta senza lo sbatti di mettere tutto nuovamente in mezzo! vai, tagli gusti e se ne vuoi ancora  ne tagli un’altra fetta!

Più facile di così non saprei;

questo mi ha fatto capire due cose fondamentali dell’umanità :

✳ci sono sempre persone che non ti riterranno capace di qualcosa

✳E ci sono sempre persone che invece sanno che tu saprai farle e a volte anche meglio.

e queste persone sono quelle che danno una speranza al mondo.

io appartengo alla seconda schiera e anche se questa smodata fiducia nell’essere umano mi ha portato ad avere più fregature che vantaggi, so già che anche in questo caso non cambierò mai la mia natura, continuerò a fidarmi dell’umanità, anche quando questa mi delude profondamente.

Non c’è nulla in cui non possiamo riuscire, questo è certo e se qualcuno crede in noi, possiamo farcela più facilmente.

Questa torta si presta a molteplici versioni, la base è sempre la stessa ma può essere farcita di salumi, provola o verdure, l’importante è che le verdure siano belle asciutte , altrimenti rilasciano troppa umidità nell’impasto impedendo la corretta lievitazione , facendola risultare molto gnuffa e  pesante.

vi lascio la ricetta e la smetto di parlare all’infinito; grazie per aver letto fin qui e alla prossima ricetta!

Enjoy life 🎈

torta salata basilico e salumi

ingredienti:

300 gr di farina 2

200 gr di farina 00

300 ml di latte intero tiepido

2 uova

150 gr di yogurt greco 0%

3 cucchiaini di parmigiano

un mazzetto di basilico

10 gr di lievito di birra

1 cucchiaino di zucchero

10 gr di sale

150 gr tra scamorza e salumi a cubetti

pepe q.b

20 ml di olio di semi

procedimento

sciogliere il lievito nel latte tiepido e il cucchiaino di zucchero.

miscelare insieme le farine ed aggiungere il lievito sciolto nel latte.Mentre l’impastatrice lavora (gancio foglia) aggiungere le uova leggermente sbattute e lo yogurt.

Far incorporare gli ingredienti ed aggiungere i salumi e la scamorza, aggiustare di pepe ed aggiungere il basilico spezzettato in modo grossolano. aggiungere l’olio e quando sarà amalgamato bene, in ultimo il sale.

lavorare l’impasto, che avrà un aspetto appiccicoso.

Ungere bene una teglia con burro e farina o in alternativa con lo staccante.

Versarvi l’impasto e posse a lievitare fino a che non arriva al bordo.

più o meno un’ora e mezza.

Preriscaldare il forno a 190° statico e quando è pronto infornare la torta per circa 40 minuti.

fate sempre la prova stecchino.

Una volta cotta capovolgere su di una gratella a raffreddare finchè la torta non si stacca dallo stampo.

Servire tiepida o fredda e gustare.

Vi ricordo che potete trovarmi su instagram con tanti altri contenuti.

se ti è piaciuta questa ricetta lasciami un ❤ e non dimenticare di scrivermi nei commenti!

Grazie 💖

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2 commenti

Vincenzo Settembre 20, 2023 at 23:31

Leggevo da qualche parte anni addietro che, il termine ‘desueto’ è trai termini più desueti della lingua italiana.
E, te lo giuro, non è l’ennesimo gioco di parole.
🤣😂🤣

Reply
Teresa Settembre 25, 2023 at 15:30

😂😂😂😂😂 eppure lo uso sempre!
probabilmente sono rimasta l’unica

Reply

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