Ricettetorte da credenzaTorte semplici e plumcake

torta semplice alle fragole

Prima che finisca il periodo delle fragole, il che è molto probabile che accada  prim’ancora che io sia riuscita a pubblicare questo articolo, volevo offrirvi virtualmente questa torta che l’è di un semplice assurdo ma di un buono talmente pazzesco che non resisterete ad una sola fetta.

complice un cestino di fragole completamente snobbato dai miei bambocci  e la voglia di una torta semplice a colazione che ultimamente , tra un esperimento e l’altro, erano un pò mancate , sostituite da tante altre cose , buone eh, non fraintendiamo, ma comunque non certo catalogabili nl registro delle cose semplici, ecco

snobbandole anche per i soliti disagi temporali che mi sono tanto avvezzi.

ma il tempo qui, è un malandrino e ne parlo troppo spesso di quanto sia disagiante essere sempre in ritardo e di quanto riflette sulla vita di tutti i giorni.

Domenica il mio secondogenito ha fatto la prima comunione e vi lascio immaginare quanto sono stata impegnata nei vari preparativi, mi sono occupata di tutta l’organizzazione del pranzo, del buffet dei dolci, della preparazione della sala, dei vestiti, del catechismo  e di tutto quello che concerne l’organizzazione di una festa senza ovviamente tralasciare gli impegni quotidiani come lavoro, casa e disagi vari ed eventuali.

insomma, magari può sembrare una cosa da poco, ma ho pensato che avrei volentieri fatto a meno di questo carico di lavoro e sarei andata  in spiaggia e invece no, mio figlio ha voluto a tutti costi farsi la comunione e dopo aver spiegato le mie ragioni , ha comunque scelto la sua strada 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

e nonostante le mie opposizioni, più o meno giuste , più o meno credibili, ha fatto la sua scelta che chiaramente cozzava con i miei piani,  ma visto il trasporto e  il sentimento che l’ha spinto verso questo passo , non me la sono sentita di oppormi troppo selvaggiamente, in fin dei conti, rimane sempre in me quel grande sentimento di democrazia e di libertà e quando infatti si è affrontato il discorso della comunione, non vi nascondo che ho fatto molto muro , non avevo nessuna voglia di invischiarmi nuovamente in quelle che sono poi tutte le conseguenze di una tale scelta , ma il bamboccino è stato perentorio nel persistere nella sua celta e anche se spesso mi sono chiesta se questo figlio è proprio figlio mio , ho accettato mio malgrado la sua decisione.

Più volte mi è balzato alla mente che questo ragazzo me l’hanno scambiato in culla 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 o che qualcuno l’abbia messo sulla mia strada per equilibrare certe mie incredibili spigolosità, accentuate ed aguzze    e che solo quando hai a che fare con i figli , queste si scorticano, si ammorbidiscono, si limano.

Queste limature, che non sono poi tanto una cosa brutta se ci pensate,servono a rendere questo passaggio terrestre meno rabbioso,  altrimenti saremmo un enorme cubo complicatissimo, invece , bene o male, ognuno di noi smussa i propri angoli .

Diciamo che , tolti alcuni casi specifici, abbiamo anche bisogno di smussare questi angoli, per noi stessi, altrimenti che vita durissima sarebbe, come camminare perennemente scalzi su un tappeto di spine.

E così ho fatto io e che non mi si dica che non sono una persona d’amore!

anyway

tra catechismo e messe della domenica, pellegrinaggi in luoghi sperduti  alla quale ho fatto solo da trasportatore e che andrebbe comunque inteso come partecipazione coatta, che si metta agli atti,tolte le discussioni , quelle di default che avvengono sempre in situazioni che richiedono a partecipazione genitoriale, appurate le solite discussioni, siamo cosi giunti alla prima comunione.

Alleluja.Alleluja.

le polemiche sono un’opzione che non mancano mai in qualsiasi gruppo che prevede due teste, figuriamoci in uno di cinque e più e quando si aggiungono troppi pensatori che il guaio si può definire già fatto.

I tempi moderni, come quelli che stiamo vivendo adesso, prevendono alcuni strumenti di tortura che dovrebbero asservire ed aiutare , ma che invece sono fomentatori di odio e atrocità 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

come whatsup ad esempio😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

cioè, uno strumento del genere è un’autentica rivoluzione, ma come fa del bene, non può che fare del male anche 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

no giuro, da quando esiste  , non ha portato niente di buono, soprattutto nei gruppi scolastici e di catechismo; ci sono categorie di persone che andrebbero educate all’uso , se non proprio eliminate del  tutto.

Qualcuno doveva pur dirlo e siccome io sono sempre quella che dice tutto a tutti, eccomi 😆😆😆😆

per favore se qualcuno ha  qualcosa da dire parli ora o taccia per sempre, ed eccomi alzare la mano per dirvi certe verità che fate finta di non vedere 😂😂😂😂

ci sono quelli assenti che non leggono mai, quelli che mandano sempre gli stessi messaggi e chi , pensando che gli si legge nel pensiero, non rispondono ne si ne no.

-Fate quello che volete, per me va bene tutto-  hanno letto del poncho fantasia pre-colombiana da prendere come regalo alla catechista e alla fin se ne escono candidi con un -ma non c’era qualcosa di meglio?-

detto con candore aulico il giorno della consegna del regalo.

Peggio sono quelli che fomentano alle spalle e poi quando gli si chiede l’interesse , hanno immancabilmente di meglio da fare.

le madri apprensive, quelle che chiedono le cose alle dieci di sera , quelle che litigano, quelle che ignorano, insomma, whatsup è un mondo nel mondo, pieno di variegature che a volte fanno sorridere altre no.

Ma la domanda che spesso mi sovviene è, ma prima, come si faceva?

Oltre al telefono, quello fisso con la ghiera rotante , ci si mandava i segnali di fumo? il piccione viaggiatore? in quale modo era possibile comunicare? ma lo sapete che nemmeno io, adesso, riesco a ricordarmi come facevo?

insomma, il presente ha fagocitato enormemente il passato, ma senza cambiarne troppo gli aspetti, diciamo che le polemiche sono rimaste sempre uguali , sono cambiati i metodi di comunicazione, che è vero che sono più veloci ed efficienti, ma sono anche più invadenti!!!

Dopo questa lunghissima parentesi su come whatsup abbia modificato le nostre conversazioni, abbreviandole con gli ok e pollici in su, con le contratture delle parole  qlcs, qlk, vb, cvd, ktsm, vfl, grz, prg, ttbn e altri orrori del genere che ti viene l’embolo ogni volta che li leggi

dopo aver messo le k al posto delle c doppie praticamente dappertutto tanto da sembrare che abbia scritto   un disfunzionale grafico, dopo una moltitudine di stroppiature e migliaia  e migliaia di vocali che viaggiano nell’etere e vi rimarranno per sempre

dopo tutto questo, chiudo questa parentesi lunghissima e vi chiedo ma a voi whatsup vi ha davvero migliorato la vita? Qualche volte non vi verrebbe di spegnere il telefono e dire mai più?

🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

 

Ritorno quindi alla mia torta di fragole, semplicissima, che si fa in quattro e quattr’otto e che vi dirà mangiami mangiami finchè non è finita l’ultima briciola.

Avevo delle fragole che chiedevano di essere consumate; mi guardavano in cagnesco dal loro cestino, simulando gestacci nei miei confronti che non facevano presagire niente di buono; ho pensato di dare nuova vita a queste povere anime visto che nessuno se l’era filate per niente; d’altronde funziona così, a dicembre i miei figi vogliono quelle di serra che non sanno assolutamente di niente e che costano un rene , mentre a maggio che è il loro periodo naturale, le guardano soltanto.

le guardano e dicono uh le fragole, in barba al cambiamento climatico, continueranno a volerle a dicembre.

Chest è.

Vi lascio finalmente questa ricetta che vi consiglio di provare assolutamente e vi dico che in questi giorni ne sto già studiando una nuova versione, ma questo ovviamente è un’altra storia!

 

enjoy life 🎈

   

torta semplice alle fragole

ingredienti:

150 gr di fragole

100 gr di zucchero

1/2 limone spremuto

la buccia di mezzo limone

per la torta :

5 uova

200 gr di zucchero

la buccia di un limone

320 gr di farina

16 r di lievito per dolci

120 gr di latte

100 gr di burro

       

procedimento:

pulire le fragole, tagliarle in maniera grossolana e metterle con i 100 gr di zucchero e la buccia di limone in un pentolino, far sciogliere lo zucchero e quando è sciolto far sobbollire 5 minuti. Dovete ottenere uno sciroppo con le fragole a pezzi, spremere il limone e chiudere la fiamma.

Far raffreddare.

Montare le uova con lo zucchero e la buccia di limone grattuggiata.

Sciogliere il burro nel microonde o a bagnomaria e far freddare leggermente.

Sulla montata di uova setacciare metà della farina e del lievito, amalgamare con una spatola  aggiungendo il latte, setacciare il resto della farina e aggiungere il burro.

amalgamare il tutto in maniera che sia un impasto omogeneo e ben amalgamato.

Imburrare ed infarinare una teglia da 25 cm , io per facilità ho usato lo staccante.

Preriscaldare il forno a 180 ° statico .

Versare la torta nello stampo e con un cucchiaio versare una parte della composta di fragole , distribuire la composta  ma non usarla tutta, rischierebbe di appesantire troppo la torta e non la farebbe cuocere bene.

Infornare e cuocere per circa 25 minuti, fate sempre la prova stecchino.

Sfornate la torta e lasciatela intiepidire nello stampo e aiutandovi con un piatto rigiratela sul piatto di servizio.

spolverate con poco zucchero a velo e servite, sono certa che non resisterete.

Grazie per aver letto fin qui, lasciate un 💗a supporto del mio lavoro se questa ricetta vi è piaciuta

alla prossima ricetta 😉

 

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