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speculoos

L’intento , ve lo dico subito, sarebbe di scrivere questo articolo in tempi brevissimi, per far si che questa ricetta esca just in time per Santa Lucia.

Impresa ardua se solo pensiamo che ho passato una giornata intera a sfornare biscotti, a far fotografie e nel mentre si svolgeva tutta l’altra vita intorno, quella di tutti i giorni e che non ha nulla di interessante , almeno non tanto interessante, da esser raccontata.

Sappiate solo che se la mia giornata inizia alle sei e ultimamente mi sveglio anche prima e finisce sempre passate le dieci, da qualche parte ci dev’essere un grosso buco cosmico che mi risucchia dentro, perchè come faccio faccio, mi ritrovo sempre borderline.

Ma non voglio incentrare questo articolo sempre sulle mie rocambulesche rincorse al tempo, basti solo pensare che cinque minuti fa sono uscita a prendere il figlio alle prove d’orchestra e sono rimasta a piedi.

Vabbè 🙄

Stamattina per dirne una, ho incontrato contemporaneamente due persone che mi odiano e sinceramente, sebbene non ci creda per niente, ho pensato che mi avessero gufato la giornata : chissà quale catastrofe mi sarebbe capitata e la mia amica sciamana aveva già attivato tutti i filtri contro l’occhio e  che fortunatamente non sono affatto serviti, ma la giornata è ancora lunga da completare e fino a che vado a letto a riposare il cervello, devo uscire almeno altre due volte e quindi, tempo al tempo, di sciagure me ne possono capitare ancora.

ma va da se che il fermarsi della macchina non è sicuramente da attribuire ai nefasti incontri, che alla fine, più che guardarmi in tralice, poco hanno fatto.

Io non lo so se voi credete all’occhio, che poi l’occhio sarebbe una sorta di maledizione che uno ti manda , soprattutto uno che non ti può vedere.

qua nel cilento,  ma nel sud italia in generale, ma anche in messico, in india e in tutti quei paesi dove la religione infonde luce e coraggio, ma anche una marea di contraddizioni e divieti, diciamo che è una pratica alla quale ci credono un pò tutti e di sciamane che spezzano l’incantesimo maligno ce ne sono un pò; ma questa è una tradizione popolare , un’eredità ancestrale di quando per giustificare un qualcosa (sfortuna, mal di testa, sorti avverse) che non poteva essere spiegato o altresì che non trovava spiegazione nell’ordinario si ricorreva al fatidico ” ti hanno fatto l’occhio”

e per ogni mal di testa o malasorte, si ricorreva alla sciamana che doveva aver ereditato i poteri dalla nonna o madre, sciamane a loro volta e che dovevano avere qualche caratteristica particolare.

un dente storto, i capelli neri, un occhio orbo 🤣🤣🤣🤣, insomma cose da poco che però le rendeva riconoscibili ed efficaci.

Io sta cosa non l’ho mai capita e nemmeno ci ho mai creduto e non inizierò certo oggi; la macchina mi ha lasciato a piedi ma i biscotti sono andati bene, pertanto doveva succedere e basta.

E finchè vanno bene i biscotti, i ragazzi si lamentano di tutto e mia madre ha qualche pippa , è tutto ok, niente è in pericolo, possiamo ritenerci sani e salvi.

Del resto se volessi scorgere dei segnali in ogni disastro o disagio che si manifesta e certi giorni anche più di uno, a quest’ora a furia di farmi fare l’occhio dovrei essere potentissima. Come goku quando diventa  un super sayan, non so se avete presente, quando diventa biondissimo ed infuocato , che poi ci divento goku super sayan, ma solo quando mi parte l’embolo, ma qui, stiamo già in un altro fatto.

Sta cosa che riunisce ancestrale e moderno, metafisica e credenza popolare è più forte della religione, della politica e della fede calcistica, tant’è che il popolo che ci crede , al di là della sua provenienza culturale, se questi sono uomini o donne di scienza o di religione, superano di gran lunga quelli come me, che alzano il sopracciglio quando se ne parla.

E quando dico di essere scettica a riguardo , mi sento  snocciolare avvenimenti inspiegabili risolti con l’aiuto del famoso “ti faccio l’occhio” ed è tutto magicamente passato. E’ logico e naturale nutrire dei dubbi, ma l’esperienza m’insegna che è inutile discutere con quelli che ci credono, perderesti e basta; in realtà, l’esperienza m’insegna che è inutile proprio discutere in generale e con alcuni soggetti in particolare, meglio proprio non intavolare nemmeno una conversazione. Figuriamoci una discussione.

Non mi va nemmeno di mettermi contro queste forze oscure del bene che combattono il male a forza di parole sussurrate e gocce di olio cadute nei piatti di acqua, scema si, ma non fino a questo punto!

🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

Che poi se proprio lo volessi dire e quanti occhi dovrei avere in quelle giornate super no? un milione e duecentomila e se consideriamo che nella vita di una persona definita normale, sciagure giornaliere ne capitano a iosa, capite bene che qua non basterebbe un esercito di sciamane a stemperare la cosa.

dunque, sbaglio e pertanto vivo e se contiamo il numero degli sbagli, possiamo definire che vivo assai ! 🤣🤣🤣🤣🤣🙄🙄🙄🙄

Mia nonna , nonostante fosse una gran religiosa, di quelle che pregavano centocinque volte al giorno, che si faceva portare un litro di acqua di Lourdes e che la distribuiva tra i nipoti come le nonne normali distribuivano caramelle, all’occhio ci credeva, sebbene questo cozzasse enormemente con i dettami religiosi e più volte la vedevo fare corna di nascosto 😅😅🤘🤘🤘 o finire ogni frase che fosse un complimento, con un sonoro BENEDICA!!

E il sale negli angoli di casa e i cornetti d’oro regalati ad ogni nascituro della famiglia,  rappresentavano l’enorme dicotomia tra sacro e profano, dalla serie non ci credo, dio vede e provvede,  ma non si può mai sapere 😂😂😂😂

E quindi mentre da una parte mi diceva che bisognava credere e che le difficoltà erano prove che ti mandavano dall’alto dei Cieli per capire se quel disegno destinato a te eri in grado di portarlo avanti, dall’altro ti imbottiva di corna e benedica per proteggerti dall’occhio che hai visto mai che cummara ndunetta c’aveva le nipoti coi denti storti e orbe , per invidia ti poteva mettere l’occhio a te.

E questo la dice lunga anche sul disegno destinato a me, qua due sono le cose : o l’hanno fatto fare ad una divinità ubriaca o non lo so che cazz è successo nel mentre lo stavano progettando, robe del tipo dove coglio coglio e andiamo avanti.

😎😎😎😎😎😎😎😎😎😎

ma sto divagando assai e come sempre sono uscita fuori traccia, oggi parliamo di questa ricetta, di questi biscotti e niente c’entra se l’auto si è fermata , se ho incontrato due a caso che non mi sopportano, se hanno gufato o se ho l’occhio e chissà quale altro fatto potrebbe venir fuori. E’ stato solo un fatto! 😎😎😎😎😎

E questo fatto, lo sto dicendo solo a voi, che ultimamente succedono cose strane assai e se è metafisico o scientifico non lo so, ma non è che lo posso dire alle amiche del caffè al mattino, che potrebbero chiamare un esorcista o la neuro. O tutti e due.

A parte tutto sto giro, Natale si avvicina in maniera alquanto incombente e non sono per nulla rassicurata dal fatto che ho iniziato a preparare i biscotti, perchè io mi conosco, arriverò esaurita e stressata fino al giorno ventiquattro che ancora mi manca qualcosa e non parlo solo di biscotti, ecco.

Ma volevo stupirvi con un biscotto speciale, elaborato durante le giornate di inettitudine che ognuno di noi meriterebbe di avere e che dopo un pò mi annoiano da morire e quindi o esco o metto in mezzo qualcosa. ed è così che succede sempre, metto in mezzo qualcosa ☺☺

E dopo alcuni tentativi , ho forse ottenuto il biscotto speculoos che mangerei io 😂😂😂😂😂😂😂😂 che qua ognuno pensa di avere la ricetta perfetta, il sacro graal delle preparazioni, a me invece interessava che piacesse a me, con il giusto carico di spezie, la consistenza friabile ma non millimetrica e soprattutto lo volevo a forma di casetta nordica, la mia nuove ossessione da qualche anno 😂

Vi avviso che gli originali, quelli proprio inventati dal signor speculoos in persona (😂😂😂😂😂😂) li trovate nella contea delle fiandre, un territorio a cavallo del Belgio, della Francia e dei Paesi bassi , conteso animatamente dalle tre Nazioni e che in origine venivano preparati per la festa di San Nicola, il babbo Natale del nord ( da qui santa Claus) .

Nella mia versione ho mantenuto originale e giurin giuretta non ne ho mancata una, le spezie che ne fanno il gusto caratteristico e che sono il cardamomo in primis, la noce moscata e la cannella. Ho aggiunto come licenza poetica un cucchiaino di cacao amaro che li volevo dal colore più marcato e poi vabbè insomma, li ho fatti a mia immagine e somiglianza e scusate se è poco.

   

Ci tenevo ad esordire con qualcosa di speciale, che non fosse il solito biscotto , come io stessa ne produco tanti in questo periodo e come ne vedo altrettanti in ogni post, articolo che mi passa sottomano.

del resto Natale chiama biscotti e se quella del biscotto è la terapia più valida che conosco, ben vengano le millemila preparazioni.

Se vi siete interessati a questa ricetta e se credete che potete resistere per ancora qualche riga , nel mentre vi racconto le mie farneticazioni, allora la vostra pazienza verrà premiata alacremente, la ricetta dei biscotti speculoos è proprio qui.

Se volete fare veloce potete comprare comodamente quelli dell’ikea , sperando che  arrivino a casa integri, o comprare un bel pacchetto di lotus , ma sono certa che non sarà la stessa cosa 😉😉😉😉😉😉😉😉

intanto vi lascio la ricetta e vi ringrazio per la pazienza per aver letto fin qui ; se vi è piaciuto questo articolo lasciate un ❤ come segno di gradimento a tutto il lavoro che c’è dietro.

Grazie .

Enjoy Life 🎈

Speculoos

per circa 30 biscotti

500 gr di farina di semola rimacinata per frolle selezione casillo

ma va bene anche una 00 adatta alle frolle

250 gr di burro non salato da panna centrifugata (io uso lurpark, meggle o burro bavarese della lidl)

2 cucchiaini abbondanti di cannella

2 cucchiaini abbondanti di cardamomo

1 pizzico di vaniglia

1/2 cucchiaino di pepe nero

una grattugiata generosa  di noce moscata

1 cucchiaino di cacao amaro

1 cucchiaino di zucchero di canna extrafine

120 gr di zucchero a velo

1 uovo

1 tazzina di acqua calda(30 ml ma dosatela all’occorrenza)

1 pizzico di sale

procedimento:

nella boule della planetaria inserite la farina e tutte le spezie e il sale, mescolate azionando il gancio foglia ed inserite il burro freddo a cubetti.

sabbiate il tutto ottenendo grosse briciole ed aggiungete lo zucchero, il cacao e lo zucchero di canna.

Continuate ad amalgamare inserite l’uovo e l’acqua ( che potrebbe bastare la quantità che vi ho indicato o potrebbe servivene qualcosina in più) e continuate a lavorare fino ad ottenere un bel composto omogeneo e ben amalgamato.

Rovesciate l’impasto su di una spianatoia infarinata e lavoratela velocemente per ottenere un bel panetto.

Dategli una forma rettangolare, chiudetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per almeno due ore.

Io l’ho fatto riposare tutta la notte.

Tirate fuori l’impasto dal frigorifero un’ora prima di utilizzarlo in modo che si renda lavorabile.

Stendetelo spolverando di farina la spianatoia a circa 1, 5 cm.

Se li volete più sottili vi conviene stendere la pasta tra due fogli di carta forno , ma a meno che non si tratta del biscotto delle deliziose, a me i biscotti troppo sottili non fanno impazzire; mi piacciono i biscotti di consistenza, ma questa ovviamente è una questione di gusti.

Ritagliate le vostre forme e posizionatele su delle teglie rivestite di carta forno .

Fate riposare nuovamente i biscotti in frigorifero per una mezz’ora e poi infornate in forno già caldo a 180° ventilato (con calore dal basso)

In circa 10 minuti sono pronti.

Lasciateli raffreddare su di una gratella.

Se vi piace l’effetto impolverato, che mette in risalto un eventuale rilievo (come in questo caso) quando sono belli freddi spolverateli con abbondante zucchero a velo e poi togliete le eccedenze con un pennellino.

Gli speculoos sono pronti, le vostre box di Natale parleranno fiammingo e voi farete un mega figurone !

Chiaramente questa versione è una mia sperimentazione basata sul gusto personale, non è la ricetta originale, che a mio parere per mangiare uno speculoos originale dovremmo recarci tutti in belgio o in olanda , pertanto vi consiglio di prenderla così com’è ma ciò non toglie che potete dosarvi le spezie come meglio credete, l’importante è mantenere quelle spezie altrimenti senza cardamomo, cannella , noce moscata e pepe nero avete fatto un altro biscotto !!!!

😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

Vi ricordo che potete trovarmi su instagram e facebook con tanti contenuti inediti che non ho fatto in tempo a caricare sul blog.

Intanto vi aspetto con cuori e commenti se vi è piaciuta questo articolo.

Grazie per aver letto fin qui e alla prossima ricetta 😉

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