Tempo stimato di preparazione e riuscita della ricetta : 2 ore
tempo di ripreparazione della ricetta nel formato che hai immaginato la prima volta, ma dovevi fare la prova : 2 ore.
tempo stimato di preparazione del set, fotografia, compreso di nascondigli assurdi per far si che mani fameliche si approprino indebitamente del fatto apposta prima che tu abbia lasciato in eredità ai posteri la tua creazione : 2 ore.
tempo stimato per scaricare le foto , considerando la voglia di collaborare della fotocamera con il telefono : da cinque secondi a mille ore
Editing, scelta di quelle quattro o cinque che ti sembrano decenti e non un’offesa alla vista 🙄 , sistemarle in modo da trovarle velocemente quando le dovrai caricare sul blog : circa un’ora
tempo previsto per l’uscita dell’articolo sul blog con conseguente pubblicazione sulla vetrina social più importante dell’universo food e dove non ti si filerà nessuno : da due ore a giorni imprecisati circa.
E dunque, cari miei, non è la ricetta la parte più difficile, sebbene certe volte mi vengono in mente cose complicate, la parte più complicata è sedersi su questa sedia arancione, aprire il pc, concentrarsi e scrivere qualcosa che sia vagamente interessante, per nulla pertinente alla ricetta e che vi faccia scorrere per almeno un minuto le parole , prima di swippare direttamente alla ricetta .
Un’impresa epica.


cioè , io mi chiedo come abbia fatto Mosè, a scrivere in pochi secondi, su delle tavole di pietra, lassù, sul monte Sinai, sicuramente sotto un sole accecante, dove oggi, che è quasi ottobre, google mi dice che ci sono 36 gradi. E siccome , probabilmente, non lo credeva nessuno, raccontò a tutti che era stato il dito di Dio a scolpire le leggi sulla tavola; e tutti lì ad applaudire , che bravo Mosè, dio gli ha scolpito le leggi nella pietra è salito e sceso e tra il tempo dell’apparizione alla divulgazione del tutto erano passate solo poche ore.
Che poi il tempo reale di tutto questo, non c’è l’ha trasmesso nessuno, ma se l’ha fatto Dio, sono certa che è stato un tempo breve, perchè si sa, Dio, non ha tempo da perdere. 😏
Ora, accertato che io non sono Mosè e se proprio lo vogliamo dire, non ho questo granchè di interessante da divulgare, ovviamente non ho il supporto tecnico del Divino e questa cosa qui, credetemi è un gap pazzesco! E nonostante la celerità nella scrittura , posso impiegare dalle due ore ai tre giorni, per scrivere questi articoli.
non c’è proprio paragone.
Potrei ricorrere all’aiuto dell’intelligenza artificiale, ma lo trovo così aberrante che mi rifiuto al solo pensiero.
Del resto, vengo dalle enciclopedie, quelle vecchie e polverose che c’avevano studiato i miei fratelli e che per cercare una notizia , facevi scorrere il dito lungo l’indice, come potrei oggi, affidarmi a chat gpt o a qualsiasi altra forma d’intelligenza, che non sia la mia, quando si palesa ovviamente, per scrivere millequattrocento parole?
Il problema onestamente non sta solo nel trovare qualcosa da dire, ma anche avere il tempo di metterle sotto forma di pensieri senza essere interrotta per più di venti secondi.
lasciamo stare : i mi prendi? mi porti? posso comprare? mi spieghi ?mi fai squillare il telefono che l’ho perso? ma è un continuo di intrusioni e distrazioni che anche la persone più concentrata dell’universo, si distrarrebbe dopo pochi secondi e ciao addio, ho perso il filo del discorso.
E allora come fare? Chiudermi dentro l’armadio delle scarpe, ad esempio sarebbe la soluzione perfetta, se non fosse che debba stare in piedi e la cosa scusatemi, mi sembra poco ortodossa.
Potrei chiudermi in cantina, ma non c’è il wi-fi, emigrare a cartagena o su un atollo sperduto in mezzo al pacifico o più semplicemente ignorare le continue intrusioni per poter continuare il mio lavoro.
Ehhhhh, che impresa ardua!
sarebbe più facile trasferirsi sull’atollo facendosi lanciare dall’aereo a cinquemila piedi 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
Soluzioni estreme a parte, eccomi qui dunque a scrivere velocemente prima che si palesino tutte le difficoltà della giornata, dal gatto che vuole uscire e poi vuole entrare, dalla figlia uno che spende soldi come se ne avessimo , dalla mater familia che in ordine : ha perso il telefono, non trova gli occhiali, che stanotte ha pensato se per favore potresti scenderle le coperte dal quattordicesimo piano del suo armadio, quello nella camera in fondo, cosa ti mangi tu stasera, ma domani vai in palestra, passando per il figlio due e le sue imprecazioni sul perchè lo obblighi ad andare a scuola, a fare i compiti , a lavarsi, a cambiarsi i calzini tutti i giorni.
Cambiarsi i calzini tutti i giorni. Una vera scocciatura, vi rendete conto?
E le discussioni che ne derivano? interminabili.
perchè cambiarsi i calzini tutti i giorni, è argomento di cruccio e discussione che tocca picchi altissimi e siamo in eterna opposizione :
come il bene e il male, l’yng e l’yan, in completo contrasto tra i miei urli e i suoi. Una cosa da pazzi, ve lo dico e se mi avessero detto che l’adolescenza maschio-femmina sarebbero differite così tanto, che dai rossetti rosso fuoco avrei litigato adesso per un cambio di calzini, giuro, non gli avrei mai creduto.
e allora, cercando disperatamente di concludere qualcosa e portare a casa un risultato, entro e non voglio sbilanciarmi troppo, entro almeno le prime ventiquattro ore di una qualsiasi giornata folle, non mi resta che far finta di niente; si togli i calzini il mese prossimo così vediamo finalmente muschi e licheni, che fino a mò, abbiamo solo sentito che esistono, nessuno li ha visti veramente !!!!!! 😂😂😂😂😂😂😂😂😂


e dunque ritorno a questo marble cake, un sofficissimo e profumato cake bicolore che mette d’accordo un pò tutti e che per qualche minuto silenzia le richieste ( ma solo per qualche minuto) e tu ritorni a scrivere, cercando di raccogliere tutti i fili in un unico discorso logico e non è detto che ci riesca.
Ma se ad ognuno di noi è stato dato un dono, posso delicatamente concludere che a me è stato dato il dono della pazienza, perchè un altra persona a quest’ora, avrebbe già imbracciato un fucile.
Che poi , vi dirò, quando tutto questo si smorza e il tempo stranamente ti avanza, ti sembra che ti manchi qualcosa, che hai lasciato indietro, perchè non è possibile che tu, proprio tu , che vivi la tua vita sull’orlo di una crisi temporale perenne, come se stesse sempre per essere spinto il pulsante rosso, ti trovi con quattro minuti di disavanzo e stranamente non sai cosa fartene.
Eh si. E’ proprio così.
Con l’avanzare timido dell’autunno, soprattutto a queste latitudini, sembra che sia ritornato il tempo di dolci soffici e coccolosi, che ancora non si accompagnano a tisane fumanti, ma già che non invochi santo caronte mentre li cuoci e, nonostante la copertina e i calzini ai piedi , siano ancora un miraggio lontano, mi sembra che un passo avanti l’abbiamo fatto.
E si che non c’è un tempo per fare qualcosa di soffice e coccoloso, ma si capisce che ad agosto qualcuno preferirebbe morire piuttosto che accendere il forno 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
E dunque ci siamo, finalmente la linea climatica -temporale ci riporta in una dimensione più umana e benvenuto autunno, anche se ancora con trenta gradi all’ombra e gli ombrelloni aperti in spiaggia.
Il cake che vi offro oggi non solo è semplice nella preparazione , ma aggiunge al suo impasto il mascarpone che lo rende soffice , profumato e con una struttura che già così allunga lo shelf life della torta.
Chiaramente il lo propongo in una versione cake, ma potreste tranquillamente adattarlo ad una teglia tonda o ad una rettangolare.
Non mi resta dunque lasciarvi la ricetta e se leggete fino alla fine, vi dirò anche il tempo impiegato per scrivere questo articolo (compreso di interruzioni ovviamente ) 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
Ma prima vi chiedo: quanto siete veloci nel riprendere quando vi interrompono? e come tollerate le interruzioni varie ed eventuali?
Vi leggo!
Enjoy life 🎈


Marble cake al mascarpone
ingredienti per due cake da 19x10x10 o uno stampo da plumcake 27x10x6
5 uova medie
220 gr di zucchero
250 gr di mascarpone
300 gr di farina
16 gr di lievito per dolci
30 gr di cacao
80 ml di latte
5 gr di vaniglia
un pizzico di sale
nocciolata o altra crema spalmabile di vostro gradimento per il centro
procedimento
nella boule della planetaria inserire le uova intere, lo zucchero e la vaniglia e montare fino a triplicare.
Lavorate con un cucchiaio il mascarpone fino a renderlo cremoso.
Quando la montata di uova è bella spumosa e bianca, sempre con la frusta in movimento, ma a bassa velocità, aggiungere gradualmente il mascarpone.
Un paio di cucchiai alla volta in modo tale da farlo incorporare bene e in maniera omogenea all’impasto.
Setacciare la farina con il lievito.
Senza usare la frusta , aggiungete la farina setacciandola nuovamente sulla massa ed amalgamate il tutto con una spatola gommata, senza far smontare il composto. Aggiungete metà del latte a disposizione il pizzico di sale.
Incorporate bene il tutto e dividete l’impasto in due parti uguali.
Setacciate in una delle due boule il cacao amaro ed amalgamate il tutto aggiungendo il latte per ottenere un impasto liscio e senza grumi. L’altra lasciatela bianca.
Ungete con burro e farina o con staccante spray gli stampi; nel mio caso ho usato uno stampo con scanalatura centrale , quindi ungete bene tutte le parti della scanalatura.
Distribuite con un dosatore a pallina da gelato l’impasto alternando impasto nero e bianco in entrambi i contenitori arrivando a tre quarti della capienza.




Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti
Ovviamente la prova cottura sarà data dallo stecchino.
Quando esce pulito e asciutto i vostri cake sono pronti.
Poniamoli a raffreddare prima nello stampo circa una decina di minuti e poi sfiliamo delicatamente il tubicino che è al centro.
Infine togliamolo dallo stampo e facciamo raffreddare completamente su di una gratella.
Con l’aiuto di un sac a poche , riempito di crema nocciolata, nutella, burro d’arachidi o qualsiasi altra crema spalmabile, riempiano la cavità lasciata dal tubicino e facciamo raffermare almeno mezz’ora.
Trascorso questo tempo, il vostro cake è pronto per essere gustato!
Come vi avevo detto la ricetta è di una semplicità catatonica e se non disponete di questo stampo con inserto centrale, potete usare uno stampo da plumcake classico o anche dei mini stampi o semplicemente usare la tortiera che più vi viene comoda.
Perfetto per la colazione, la merenda, il dopocena , insomma, va bene con tutto, sta bene con tutto: la prova costume è ormai archiviata al prossimo giugno, ergo, possiamo rilassarci!!!!!
🍁🍂Benvenuto autunno, rompete le righe!🍂🍁


Come sempre vi ricordo che tutto questo lavoro ,ha un senso solo se voi lasciate un segno del vostro supporto, con un semplice ❤ indice di gradimento di tutta questa follia e che mi da la speranza che non tutto è perduto e che ha un senso continuare tutto questo!
Vi ringrazio per aver letto fin qui .
Grazie e alla prossima ricetta 😉


-post scriptum-
per completare l’articolo ho impiegato 1,30 per la scrittura, 40 minuti per scaricare le foto in quanto telefono e fotocamera non si parlavano; per editare e caricare le foto (di 16 ne ho scelte solo 6) 20 minuti.
tempo totale di chiusura per l’articolo tra accompagnamento figlia al punto x e ripresa da un’ora. Sospensione per motivi di lavoro 3 ore.
Accompagnamento figlia al punto x e ripresa dopo un’ora.
Totale 5 ore e trenta minuti.
🤦♀️😅🙄


