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biscottone della nonna

Premetto che non so se li facesse mia nonna così, proprio come li ho fatti io, in realtà , è molto probabile che ne facesse un tipo simile, ma magari senza tanti fronzoli e di sicuro senza le gocce di cioccolato.

Lei era un tipo semplice, tutto farina e cucchiarella e l’immancabile predica di default 😅😅😅😅😅😅

devo dire che mia mamma è uguale, la predica è immancabile, anche quando  non  E’ (assolutamente) richiesta. 🙄

‘Sta cosa delle prediche , secondo me è proporzionale all’età, più si diventa anziani, più aumenta lo scazzo e l’intolleranza, più le prediche divengono lunghissime e insopportabili e soprattutto per ogni minima cosa.

D’estate è il caldo, le zanzare, la vita, il sudore, le persone, l’universo 😂😂😂

In autunno le giornate corte, il vento, le foglie, la noia.

D’inverno il freddo, la legna che si è bagnata, la copertina che non è calda abbastanza, la tivù che non trasmette niente.

Insomma, una predica e una lamentela in ogni stagione, corredata dal classicissimo non ci sono più le stagioni di una volta, l’educazione, la civiltà, l’umanità.

🙄🙄🙄🙄🙄🙄🙄🙄🙄

Essì, perchè poi parte il pippone di quanto si stava meglio, quando si stava peggio.

Vi tralascio ,i commenti durante le riunioni dei vari tiggì (😂 leggasi riunione di gruppo, di signore di una certa epoca  ) i vari << è tutta colpa del telefono, delle nuove generazioni, della società che inevitabilmente va allo scatafascio e del si è perso il senso di tutto>> snocciolati come mantra ad ogni notizia e ad ogni gossip.

Sicuramente adesso non sono colpevoli le discoteche , almeno, non portano solo loro tutti problemi della società 😅😅😅😅😅 ma se la dividono allegramente tra più colpevoli.

Se tanto mi da tanto, all’età di mia mamma, dovrei essere esponenzialmente peggio di lei 😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳

il carico da nove ovviamente è dato dal fatto che nella tecnologia ci sguazzo, il gossip ormai anche se non lo vuoi sapere, lo devi sapere per forza e che già di mio sono già allo stremo della sopportazione dell’umanità tutta!!!

😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

Del resto, le differenze tra questo e il mondo di una volta è che sostanzialmente abbiamo i social che fanno da cassa di risonanza a tutti i nostri stati d’animo, le notizie viaggiano velocissime e le persone , ma non solo i pettegoli, sono perennemente connessi; noi siamo ormai una società in continuo aggiornamento, anche quando non vorremmo essere aggiornati.

E così, tra una lamentela e l’altra, parte inevitabile il confronto tra i tempi, opposti a tal punto, da far pensare che mia mamma probabilmente sia stata giovane nel medioevo 😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆

mentre in fin dei conti , era giovane soltanto cinquant’anni fa; e di cose ne sono variate in cinquant’anni, da far sembrare le generazioni lontanissime tra loro; ovviamente le cose differiscono da quando si è genitori a quando si diventa nonni; suvvia, non ditemi che è così, perchè è chiaro che si subisce una trasformazione.

Io quando tornavo da scuola, questo giusto per fare un esempio, mangiavi quello che trovavi.

Punto.

Se casomai non fosse stato di tuo gradimento, la scelta era quello o il digiuno ; adesso il digiuno è una pratica dimagrante molto in voga, allora era una punizione ; il classico “o questa minestra o quella finestra”.

corredato da una serie di minacce come lo troverai stasera e domani a colazione, oppure infarcito di sensi di colpa, con la classicissima e sempreverde citazione dei bambini africani e della loro povertà.

L’hanno usata con noi e noi la usiamo con i nostri figli;

soltanto che adesso siamo più cattivi, non la lasciamo lì, isolata al cibo, quando non vogliono mangiare o finire il biscotto , adesso si usa a tutto tondo, si applica come la matematica e la fisica;  LA SI APPLICA A TRECENTOSESSANTA GRADI E A TUTTE LE SITUAZIONI.

si lo giuro, l’ho sentito con le mie orecchie 😂😂😂😂😂😂😂😂

Non vuoi questa maglia?pensa ai bambini in africa che non possono permettersi nemmeno i calzini!

Non fuori fare calcio/pianoforte/judo/ piscina/il corso di origami/la cucina tailandese/il punto a croce, o tutte queste cose messe insieme?

PENSA AI BAMBINI IN AFRICA!

Non vuoi finire il porridge bio, fatto con l’avena ricavata dallo scorpione bianco, ricco di proteine e poverissimo di carboidrati?

Meu Deu! Pensa ai bambini in Africa, che gli scorpioni sono costretti a mangiarli!

Sti poveri bambini, esauriti dai mille impegni, esauriti dalla competizione perenne, esauriti dalla società che li vuole belli, magri, attivi, sognatori ma con i piedi per terra, impegnati, trilingue, geniali, studiosi ma ribelli, si aggiunge anche la responsabilità ENORME di altri bambini, la cui unica differenza è essere nati dalla parte sbagliata del globo. Insomma.

Un peso bello grosso. Ma io lo so bene che parte di default, in automatico quando vorremmo essere a posto con la coscienza , dopo aver presentato polenta e osei per pranzo , dopo aver speso un pacco di soldi per una maglia o un giocattolo il cui interesse è direttamente proporzionale ai soldi spesi ! 😣😣😣😣😣😣

Dunque, io quando tornavo da scuola se non mi piaceva il pranzo , rimanevo digiuna oppure le prendevo;la matriarca difficilmente ti dava una scelta, non c’era mai il secondo menù.

Il bamboccino al mattino, passa dalla nonna ed ordina il pranzo.

Mio figlio al mattino, specifico bene, trova la santa matriarca ad aspettarlo davanti alla porta pronta a prendere l’ordine del giorno.

Cosa vuoi bello di nonna? gnocchi?astice? il bufalo arrostito delle praterie americane?vuoi lo squalo in salmì?la trota marmorata pescata a mosca nel fiume soca? Cosa vuoi bello di nonna sua?

😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳

Allora ditemi, cosa è successo a questa donna, che fino a che eravamo noi figli, era l’intransigenza fatta persona?chi l’ha rapita?

😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

E non è diverso con cerbero, messaggiata con whatsapp, per sapere quali sono le sue preferenze.

Non vi dico quando mi ha scoperto che fumavo.

Per mia madre una cosa gravissima, degna della vergine di norimberga , inaccettabile , secondo i canoni medievali ,per una figlia, di buona famiglia, pippiare una sigaretta.

come un doberman in posizione d’attacco, la santissima matriarca aveva sviluppato doti sensibilissime atte a scoprire il malfatto:

*Olfatto sviluppato meglio di un elefante africano  e di un baco da seta bombix mori.

*indagini a tappeto che Scotland Yard e la Cia le facevano un baffo

*rilievo delle impronte digitali sul pacchetto di sigarette, abbandonato in fondo allo zaino, nascosto nel doppiofondo di un libro di zenone 😁

*interrogatorio stile Mossad

*sdegno perenne per almeno ventiseimila anni

*clausura e punizione fino a che non giuravi sul santo graal che avresti smesso.

Quando ha scoperto le nipoti fumare :

epperò bella ‘a nonna, non esagerare.

😐😐😐😐😐😐😐😐😐😐😐

La merenda era una di quelle occasioni in cui si aveva della scelta, ma nella mia casa erano assolutamente vietate :

le merendine di ogni tipo

i biscotti industriali

le torte o i roll comprate al negozietto.

Facevano eccezione i dolci della domenica acquistati nella vecchia pasticceria del corso “da Pasqualina” e le torte cementizie che mia mamma continuava a fare . i suoi gusti ovviamente non prevedevano cioccolato, ma erano i classici bianco nero o giorno e notte, dove inevitabilmente , la parte al cacao finiva in tempi brevissimi 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣e quella bianca stazionava per giorni.

I biscotti non mancavano mai; cantucci cilentani, paste di mandorla o biscottoni rustici , se ne trovava sempre un sacchetto conservato.

Erano grossi e pieni , ricoperti dallo zucchero prima di essere cotti ed erano perfetti per l’inzuppo.

A me l’inzuppo in realtà non è mai piaciuto molto, ma sgranocchiati così, erano davvero buoni.

Anche perchè mai e poi mai avrei convinto mia madre a comprare le merendine o i biscotti confezionati, figli di chissà quale anatema e quindi probabili portatori di peste e carestia se introdotti nella nostra casa !😂😂😂😂😂😂😂😂

Mia mamma aveva una stufa a legna in cucina e li cuoceva nel forno annesso e quando aprivi lo sportello , ti bruciavano gli occhi a causa dell’ammoniaca e prima che si freddassero era impossibile anche solo pensare di prenderne uno e per la cronaca,  non doveva nemmeno fotografarli 😅😅😅😅😅😅

Dalle teglie poi, venivano trasferiti nei sacchetti, ed ad ognuno era destinato il suo, zie, nonni, vicini, ricevevano un sacchetto di biscotti anche se non era natale; solo quando tutti i pacchetti erano stati fatti, si poteva finalmente procedere all’assaggio.

Vi dico la verità, da bambina ero molto spocchiosa; tutte queste cose home made non è che le capissi chissà quanto , anzi, diciamo che le detestavo non poco; ma chissenefrega ,pensavo di questi biscotti, fatti con le uova vere, della gallina tripolina di nonna; io volevo le merendine e i biscotti industriali, che poco m’importava se c’avevavo i conservanti e i coloranti, potevano essere fatti anche con l’olio di motore di un tir di bratislava fermo da dieci anni, io guardavo le mie compagne mangiare il tegolino e pensavo che erano loro ad essere quelle fortunate; ma qui , in questa famiglia che di stranezze e controsensi ne abbiamo fatto sempre uno stendardo, se da un lato mio padre a Bagnoli, prendeva cherry cola e burro d’arachidi, dall’altro se vedeva che mangiavi sofficini e biscotti, scuoteva la testa , come se stessi violando chissà quale codice deontologico.

😅😅😅😅😅😅😅😅😅😅😅😅

Vi giuro che ‘sta cosa non l’ho mai capita!!

Perchè c’erano quelle differenze che facevano di un cibo si, apprezzabile e consentito e di un altro  No , detto in maniera categorica, netta e decisa.

Ad esempio , la nutella era sempre presente , come il ketchup e la mayonese, mentre le patatine del sacchetto e le big babol, rigorosamente no; come i sofficini, i bastoncini di merluzzo (questi il merluzzo non l’hanno visto nemmeno in fotografia diceva mio padre) e la coppa malù.

Che c’aveva contro la coppa malù non lo so , so soltanto che era una di quelle cose guardate sempre con enorme sospetto !!!

e come sempre avviene nella vita, le cose cambiano in maniera vertiginosa, in su e in giù come un’enorme montagna russa e tu senza nemmeno sapere come, un giorno ti trovi a fare quei biscotti che detestavi tanto.

E sebbene ancora oggi non ami le zuppe e le poltiglie, ho scoperto che l’inzuppo nel caffè è lo stesso soddisfacente e che la felicità a volte, è un biscotto che ti riporta indietro nel tempo.

❤❤❤❤❤

Alla mia mamma sono piaciuti molto in questa versione al cioccolato, nonostante lei non sia un’amante del cioccolato .

vi lascio la ricetta  e vi chiedo, qual è il vostro cibo che vi riporta indietro nel tempo?

enjoy life 🎈

biscottone della nonna

ingredienti:

650 gr di farina 00

200 gr di zucchero

la buccia grattugiata di un limone

2 cucchiai di vaniglia

2 uova intere

60 ml di olio di semi

160 ml di latte tiepido

10 gr di ammoniaca

100 gr di gocce di cioccolato

latte e zucchero per finire.

procedimento:

io ho utilizzato la planetaria, ma voi potete anche impastare a mano .

versate la farina, lo zucchero e gli aromi; mescolate lentamente con il gancio foglia ed aggiungete le uova e quando saranno incorporate l’ammoniaca sciolta nel latte ; lavorare ancora e quando inizia ad amalgamarsi aggiungere l’olio ed infine le gocce di cioccolato.

Trasferire l’impasto su di una spianatoia e lavorarlo con pochissima farina per renderlo uniforme ed omogeneo.

Coprire con un cannovaccio pulito e far riposare mezz’ora.

quando la pasta è riposata, tagliare in 4 parti e ricavare dei filoncini .

Lo spessore di questi filoncini può essere sottile , medio o grosso, non sto qui a dare misure, in fin dei conti sono dei biscotti rustici, fatevi guidare dal vostro gusto, dal vostro sentimento.

D’altronde mia mamma quanto mia nonna , ed immagino anche le vostre di mamme e nonne, non preparavano a sentimento?

io ho fatto dei filoncini medi , ne troppo grossi, ne troppo sottili tenendo sempre in considerazione che in cottura si allargano.

Tagliate i filoncini in sezioni da 4 /5 cm e arrotondate leggermente il biscotto ottenuto.

posizionatelo in teglia rivestita di carta forno distanziandoli tra loro.

lucidare con poco latte e cospargere di zucchero semolato ogni biscotto.

Cuocere in forno già caldo a 190° statico per 20 minuti.

       

Quando saranno dorati i vostri biscotti sono  pronti.

Fateli raffreddare su di una gratella e conservateli in un contenitore ermetico solo quando si saranno freddati completamente.

Sono perfetti pucciati nel caffè, nel latte e nel tea, ma anche da soli si rendono amabili ed irresistibili.

Grazie per aver letto fin qui.

Alla prossima ricetta ❤

 

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