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angel cake limone e lamponi

Mi scuso per aver lasciato questo blog abbandonato a se stesso; se fosse il blog una persona, si sentirebbe estremamente trascurato da me e di certo aspirerebbe ad una titolare migliore!

Ma stavo scrivendo un articolo, che spero di RECUPARARE E PUBBLICARE PRESTISSIMO, ma sono stata occupata ;

dapprima l’apertura della stagione a metà marzo, con conseguente arrivo di ospiti che mi ha tenuto occupata con la preparazione della mia casa vacanze (il Mandarino) e poi è arrivata la pasqua e il compleanno di Gianluca, tutto di seguito

un evento dietro l’altro

e mi hanno tenuta lontanissima da questo blog.

Mi piacerebbe scrivere tanto di più, ma sottratte le ore nella quale sono impegnatissima tra casa vacanze mia, gestione delle case altrui e famiglia , mi rimane davvero pochissimo tempo, che divido ovviamente nel riportare la grotta qui , alle sue condizioni originali 😮😮😮 dopo ogni passaggio dei miei figli, soprattutto del bamboccino con ritrovamenti archeologici di cose ovunque, che certo non mi faranno mai vincere il premio casalinga dell’anno

e ultimo e non ultimo

lo smaltimento di migliaia di panni da mettere a posto, lavare e stirare che secondo me nemmeno una lavanderia.

parliamone.

non so voi, io sono già alla quarta lavatrice che faccio fuori;  è vero che  gli elettrodomestici dopo qualche anno in mia compagnia si rifiutano categoricamente di funzionare e  diciamolo  che non sono fatti per durare chissà quanto.   E considerata  la quantità inverosimile di roba che lavo,  qualche volta mi viene da  pensare che abiti qualcun altro con noi,  inoltre sono convinta che la lavatrice ad una certa si rifiuti categoricamente di collaborare. ecco.

Ma le cose si moltiplicano in maniera inverosimile

altro che moltiplicazione dei pani e dei pesci, qui nei cestini della lavanderia il miracolo della quintuplicazione degli indumenti avviene di continuo …..

cerbero in primis

la maglietta messa per provare l’outfit, il pigiama indossato al ritorno da scuola e cambiato ben due volte prima di andare a dormire, la felpa usata ben due secondi , tutto avviene come se  il fatto di averla indossata mezzo minuto la contaminasse!! mi è balenata l’idea, addirittura, che magari, il suo  derma è  all’uranio impoverito, ed è per questo che ogni volta tira via una maglietta e sbam! a lavare altrimenti ci contaminiamo 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

vorrei dire che la henkel porebbe posizionare silos di detersivo qui fuori e far si che non mi sbatta di continuo al supermercato

😂😂😂😂😂😂😂😂😂

Il bamboccino, in quanto maschio e ancora nell’età della pietra, non ci pensa nemmeno a lavarsi 😂😂😂 se non fosse obbligato dalla sottoscritta a sottoporsi a questa “tortura medievale” del doversi  insaponare e sciacquare tutte le sante sere;

un vampiro dell’acqua che non appena sente nominare la parola doccia,  inizia a scappare e a nascondersi ovunque pur di non sottoporsi a questa pratica.

Se proponessi suffumigi a base di aglio sarebbero meglio tollerati.

Più volte gli ho spiegato che nel medioevo era desueto lavarsi, se non una volta al mese ( ma qui sto facendo una sima per eccesso), soprattutto per i meno facoltosi e si utilizzavano grosse tinozze ove usavano fare il bagno tutti i membri della famiglia e magari anche qualcuno prestato dai vicini.

dal rinascimento all’illuminismo, si riteneva che l’igiene personale fosse qualcosa di  estremamente pericoloso e compromettente che ponti tibetani e bungin jumping spostati.

Addirittura trattati medici , scritti a riguardo di quanto fosse pericoloso il bagno perché con l’apertura dei pori dovuta all’acqua calda favoricìvano l’ingresso nell’organismo di molteplici malattie. nacque così la diffusione l’utilizzo di acque profumate per lavarsi le mani, colletti e polsini da ricambio per dare sempre un aspetto lindo (fonte web)

Da qui ad arrivare , finalmente mi vien da dire alle abitudini odierne, ci sono voluti alcuni secoli di studio:

nel frattempo che l’usanza di lavarsi quotidianamente divenne di larga diffusione, sono trascorsi all’incirca un centinaio di anni.

e non è detto che sia stata ancora compresa

e comunque grazie Pasteur !

😂😂😂😂😂😂😂😂😂

Sono certa che la fase primordiale del bamboccino e il suo timore dell’acqua passeranno con l’avvicinarsi dell’adolescenza nel frattempo , mi vedo ancora costretta ad usare mezzi ancestrali di coercizione al fine di ottenere la tanto agognata doccia.

😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁

Ritornando indietro, al motivo del mio ritardo delle pubblicazioni, la vita come sempre, interviene a mettere carichi mentre io sto progettando altro;

Ma il mio lavoro è così, passi tanto tempo a preparare che quando arriva il momento di preparare per davvero, sei ancora indietro; insieme alle ultime cose, ho impiegato più tempo del previsto per approntare il mandarino nuovamente ad affrontare la nuova sessione di arrivi; in realtà mi preparo anch’io, un ripasso alle nuove regole di accoglienza, uno sguardo ai provvedimenti che sorgono sempre nuovi e sempre più complicati qui e la e via, si parte!

Immediatamente dopo la pasquetta, ho iniziato a preparare il compleanno del bamboccino;  la pasqua che cade in aprile è quasi sempre intorno il compleanno del bamboccino e non è difficile che capitino lo stesso giorno!

Per i suoi nove anni ho  voluto strafare, ho organizzato una vera e propria festa con tanto di animazione, seguendo proprio il mio vecchio stile di fare le feste ante covid.

Ma già  prima del covid, per un motivo e per un altro, al bamboccino abbiamo festeggiato  in maniera più pomposa solo i primi tre compleanni, poi è successo sempre di tutto!

quest’anno mi sono organizzata e dopo qualche piccola disavventura lavorativa (ma questa non posso raccontarvela, almeno non subito) mi sono preparata il menù e la tabella delle cose da fare ; lo so, chi mi conosce almeno un pochino, sa che sono una disorganizzata cronica e rimarrà stupito dal fatto che io abbia una  seppur minima, idea di organizzazione 😁😁😁😁

eppure è così; nel mezzo del mio caos mentale, spuntano i famosi planner delle cose da preparare, stilati in ordine di preparazione e del tempo in cui devono essere preparati.

UNA COSA FUORI DAL MONDO!

eh no, non corro da una parte all’altre come una pazza scatenata

CORRO DA UNA PARTE ALL’ALTRA, COME UNA PAZZA SCATENATA ma con il planner party menù tra le mani

cambiando, segnando e depennando tutte le chiamate del menù una ad una.

😅😅😅😅😅😅😅😅😅

Quest’anno il mio planner menù prevedeva:

Sfogliatelle salate

due rustici salati

panini prosciutto, salame, prosciutto crudo

crocchè

parmigiana di melanzane

involtini di melanzana

pizzette da buffet

cornettini ripieni

Torta di compleanno

cannoli di sfoglia home made alla crema

brioche alla nutella

Ovviamente non sono riuscita a fotografare che poche cose

ovviamente 🙄🙄🙄🙄

Riciclo creativo 😍😋

tra le tante cose preparate e ringrazio sempre la mia amica stefania che mi ha omaggiato di 50 uova delle sue galline, sono avanzati milioni di albumi; è vero che il sergente Hartman li mangia al mattino per colazione, ma le quantità rimaste avrebbero garantito la colazione del sergente fino al 2030, così mi sono adoperata per consumarne un pò; questa potrebbe essere una soluzione per quando vi avanzano molti albumi e volete una torta leggerissima.

Non scherzo, la Angel Cake o anche angel food cake è un trionfo di leggerezza e gusto, ha l’aspetto di una sofficissima nuvola che si addenta.

just a little bit of story

l’angel cake è una torta di origini americane, compare per la prima volta su un eminente ricettario nel 1839 The kentucky housewife, ma venne ampiamente documentata da isabella Stewart nel suo the home messenger book of tested recipes nel 1878.

E’ una torta tipica della tradizione americana e non contiene ne burro ne latticini , viene cotta in un apposito stampo e la sua caratteristica principale è la sofficità e l’altezza (fonte web)

La mia angel cake nasce come dolce di recupero dei litri di albumi rimasti, per non preparare le solite meringhe o i macaron, che pure vorrei rifare, ma che adesso non trovo il tempo materiale per farli 😁☺

tra l’altro li ho fatti una volta soltanto seguendo alla lettera una ricetta di una pasticcera francese , una tale stephanie qualcosa e vennero anche belli al primo colpo (la fortuna del principiante) solo che non ho avuto occasione di farcirli, perchè i bambocci li hanno mangiati prima , mentre io ero in palestra e li avevo lasciati ad asciugare………

Ora, in questo articolo, non vi ammorberò sull’intera faccenda e di come gli urli si siano sentiti oltre le vette dell’Himalaya e di come, dopo di allora, vige la legge marziale sulle cose che non sono state prima ultimate e fotografate 😆😆😆😆😆😆😆

No, non lo farò , ne parlerò in un altro articolo, sicuramente, intanto, vi racconto di come ho incantato tutti gli abitanti della casa, quella brontolona della matriarca e tutti quelli che hanno assaggiato questa torta degli angeli.

Spero vi piaccia questa versione che ho elaborato, bella fresca al limone e lamponi.Grazie per aver letto fin qui 😉

angel cake limone e lamponi

ingredienti:

480 gr di albumi a temperatura ambiente

160 gr di farina

6 gr cremor tartaro

240 gr di zucchero semolato

4 gr di sale

il succo filtrato di due limoni

la buccia grattugiata di due limoni

150 gr di lamponi

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

procedimento:

in una boule pulitissima versare gli albumi e iniziare a montare, quando schiumano leggermente aumentare la velocità ed aggiungere il cremor tartaro , aggiungere in tre riprese 100 gr di zucchero e continuare a montare finchè non diventa una meringa non troppo consistente.

In una terrina setacciare la farina, con lo zucchero restante , la vaniglia, la buccia di limone.

Aggiungere le polveri alla meringa, aggiungendo delicatamente il succo di limone filtrato, alternandolo alla farina, amalgamando il tutto dall’alto verso il basso  per non smontare il composto.

versare in uno stampo apposito da angel food cake o chiffon cake rigorosamente non imburrato ed infarinato e cuocere a 170° in forno statico preriscaldato per circa 40 minuti

fate sempre la prova stecchino perché ogni forno ha tempi di cottura diversi.

Una volta cotta lasciatela raffreddare a testa in giù su di una gratella o sul collo di una bottiglia, una volta fredda scivolerà sul piatto ( nel caso, aiutatevi con un coltello passandolo lungo i bordi)

La angel cake si presta ad essere farcita e decorata con qualsiasi tipo di crema, io ho preferito lasciarla semplice e gustarla in tutta la sua freschezza , spolverizzandola con poco zucchero a velo.

 

 

 

con questa torta , partecipo al paniere del @granaioteam insieme alla ricette delle mie amiche

Simona pizzette da buffet con farina di canapa e lievito madre

Sabrina mini sacher torte

Colgo l’occasione per salutare Zeudi @cucinoconpoco

Zeudi cara, anche se il nostro tragitto è stato breve, ti saluto con affetto e ti ringrazio per l’aiuto che mia hai dato all’inizio di questo percorso.

Grazie Zeudi ❤

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2 commenti

Simona Nania Aprile 20, 2023 at 13:35

Ho fatto qualche volta la chiffon Cake, la Angel ancora no e dire che quando ho albumi d’avanzo li congelo, non ci penso mai a utilizzarli per fare questo dolce che mi spira moltissimo. L’aggiunta dei lamponi per me è vincente perché nei dolci è davvero un frutto imbattibile! Chissà che buona

Reply
sabrina Aprile 20, 2023 at 18:37

Devo ammettere che in questo momento anche il mio blog deve sentirsi molto trascurato (e con esso tutti gli altri social) ma ci sta sai: ci sta perché siamo donne con tremila impegni, ci sta che a volte si ha la necessità di staccare un attimo. Ma poi si torna e tu l’hai fatto in modo super con questa Angel cake!
Ne preparai una in occasione della festa della donna alcuni anni fa e rimasi stupita dalla sua morbidezza. Questa tua Angel è davvero deliziosa!

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